Manager avidi/ Usa: gli Aig puniti per legge, tasse del 90% sui bonus controversi

Pubblicato il 20 Marzo 2009 9:18 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2009 18:15

Il Congresso (cioè Camera dei deputati) americano ha votato una legge che ha colpito e affondato i dirigenti della Aig che si erano distribuiti bonus per complessivi 165 milioni di dollari. L’Aig, colosso assicurativo mondiale, è stata salvata dall’intervento del governo americano che ha stanziato a suo favore la straordinaria cifra di 17o miliardi di dollari.

Il Congresso ha passato una legge che di fatto svuota l’effetto dei premi, imponendo su di essi una tassa del 90%. L’imposta vale per tutti i dipendenti di aziende che abbiano ricevuto dallo stato aiuti sopra i cinque miliardi di dollari e abbiano avuto uno stipendio superiore ai 250 mila dollari all’anno.

Essendosi rivelato difficile fare annullare i premi dalla Aig, per problemi legali e rischi di cause, i politici americani, sotto una crecente pressione dell’opinione pubblica che rischiava di portare anche a episodi di violenza, hanno scelto una strada dura e punitiva.

Le legge è stata approvata con 328 voti a favore e 93 contrari, quasi una unanimità, con moltissimi repubblicani che hanno votato a favore.

Molti dubbi, anche tra i sostenitori della norma, sono stati espressi sulla costituzionalità del suo effetto retroattivo.

Il presidente americano Barack Obama ha accelerato la procedura che porterà alla sua firma, necessaria per promulgare la legge,  comunicando subito il suo conenso.

Obama era stato preso in contropiede dalla vicenda, dopo che gli uomini competenti in materia e a lui più vicini, il ministro del tesoro Timothy Geithner e il consigliere speciale Larry Sumners, avevano dato il via libera ai bonus e avevano detto che non c’era più niente per fermarne l’erogazione. Obama aveva capito il  forte rischio per la sua popolarità, al punto da precipitarsi a un talk show televisivo molto seguito per sdrammatizzare.