Maroni: “La tessera del tifoso si farà. Bene le politiche su immigrazione”

Pubblicato il 6 Settembre 2009 15:19 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2009 15:31

maroni2La tessera del tifoso si farà. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a Cernobbio, dove è intervenuto al Workshop “Ambrosetti”.

Ieri gli ultrà si sono riuniti a Roma e hanno deciso di organizzare una manifestazione contro il provvedimento, ma il titolare del Viminale non fa una piega: «chiunque può liberamente manifestare il proprio dissenso ma la nostra è una decisione saggia e giusta e noi andiamo avanti». L’esponente della Lega ha spiegato che in autunno partirà «una importante campagna di comunicazione per spiegare ai tifosi veri, quelli che vanno allo stadio per vedere la partita».

Maroni ha ricordato che durante l’ultimo campionato con quella che ha definito una «politica di rigore» sono decisamente diminuiti gli incidenti e il numero dei feriti. «Non c’è nessun motivo – ha aggiunto – per ritornare sulle decisioni che sono state prese. Dobbiamo applicarle e sono certo che come è avvenuto in passato le nostre iniziative porteranno i risultati che ci prefiggiamo di ottenere».

Il ministro ha poi difeso la politica sull’immigrazione del governo, in particolare per quanto riguarda i respingimenti e la lotta all’immigrazione clandestina: «La politica di contrasto all’immigrazione clandestina è conforme a tutti i trattati internazionali, a tutte le regole europee e dell’Onu. Tutto il resto è solo polemica che non mi fa nè caldo nè freddo».

Maroni ha ad esempio ricordato che dal 31 maggio al 31 agosto gli sbarchi sono diminuiti del 95%. «L’accordo con la Libia – ha sottolineato -funziona benissimo ed è la strada che intendiamo percorrere».

«Non si può – ha aggiunto – da una parte accusare la Libia di violare i diritti e dall’altra accorgersi che presiede l’assemblea generale delle Nazioni Unite». Certo «il problema dei rifugiati esiste», ha ammesso Maroni rispondendo a una domanda sulle parole del presidente della Repubblica Napolitano,  che ieri ha sottolineato che il diritto di asilo è «inalienabile».

«L’Italia – ha subito specificato – è sempre in prima linea su questo e abbiamo chiesto e spero di ottenere dall’Unione Europea un maggiore coinvolgimento di tutti gli Stati».