Bergamo. “Strangolò la moglie e la uccise”: condannato a vent’anni

Pubblicato il 10 Maggio 2012 19:32 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2012 19:40

BERGAMO, 10 MAG – Il giudice per l’udienza preliminare di Bergamo ha condannato a vent’anni di reclusione – secondo quanto riporta l’Ansa- Maurizio Ceccarelli, 50 anni, accusato di aver ucciso, strangolandola, la moglie Romina Acerbis, 28 anni.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare Giovanni Petillo. I fatti risalgono al 21 ottobre scorso; l’omicidio si era consumato nell’appartamento di Bergamo della vittima, dove la donna viveva dopo la separazione dal marito.

A scatenare l’ennesima lite tra i due sarebbe stata la volontà della donna di avere un figlio. Oggi l’uomo è stato condannato a vent’anni di reclusione per omicidio volontario, con le aggravanti del rapporto di parentela con la vittima e dalla recidiva. La moglie, riporta l’Ansa, lo aveva già denunciato.