Mazara del Vallo/ Chiesto l’omicidio volontario per il pirata della strada Francesco Giacalone. L’uomo aveva ucciso quattro donne investendole con un auto rubata

Pubblicato il 20 Luglio 2009 14:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 16:50

Omicidio volontario plurimo, sebbene sotto il profilo del dolo eventuale. È l’accusa pesante come un macigno che la procura di Marsala si appresta a contestare una volta aperto il processo a carico di Francesco Giacalone, 25 anni, che venerdì 17 luglio, a Mazara del Vallo in provincia di Trapani, ha travolto e ucciso con una Golf appena rubata quattro donne, tutte della stessa famiglia, che cercavano sollievo dal caldo, sedute davanti alla loro abitazione, e ferito gravemente un uomo di 56 anni e una bimba di 3.

I magistrati, dunque, intendono andare ben al di là dell’iniziale ipotesi d’accusa di omicidio colposo contestata al momento dell’arresto al giovane, da parte degli agenti del commissariato, insieme a quelle di omissione di soccorso, furto e guida senza patente. Riguardo al provvedimento restrittivo, il gip di Marsala Sergio Gulotta, dopo l’udienza di convalida dell’arresto di questa mattina, si è riservato di decidere e lo farà nelle prossime ore, al massimo nella mattinata di martedì 21.

Ad annunciare l’aggravamento della posizione del giovane è il procuratore di Marsala Alberto Di Pisa che parla di testimonianze concordi rispetto al comportamento dell’uomo, «il quale avrebbe accettato con il suo comportamento e il suo stato il rischio di provocare un grave incidente», spiega Di Pisa per il quale Giacalone «non può non essersi reso conto della sua pericolosità di guida e della possibilità di provocare la morte di qualcuno, come poi è accaduto». Poco prima, si era anche scontrato con un’altra auto. E in precedenza, si era recato presso la Guardia medica e in una farmacia chiedendo degli ansiolitici.

Secondo quanto ricostruito, quei farmaci, in assenza di prescrizione, non sono stati dati e ciò ha provocato la folle reazione del 25enne in forte stato d’agitazione perché in crisi d’astinenza. Il giovane, spiegano gli investigatori, ha fatto ampie ammissioni dopo il fermo riguardo al furto dell’auto, al terribile scontro mortale e all’assunzione di psicofarmaci.

Intanto, Mazara, dove è stato proclamato il lutto cittadino, si prepara ai funerali di Susanna Siragusa, 83 anni, delle figlie Filippa e Alda Andriani, di 60 e 58 anni, e della nipote Concetta Li Manni, 32 anni, che si svolgeranno alle 15, in cattedrale.