Mazara del Vallo, Trapani/ Un insegnante prima di suicidarsi organizza il proprio funerale

Pubblicato il 24 Giugno 2009 14:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2009 18:24

Prima di suicidarsi ha organizzato il proprio funerale, contattando ieri sera una ditta di pompe funebri e fornendo l’indirizzo di una villa di contrada Tonnarella, località balneare di Mazara del Vallo (Trapani), dove ci sarebbe stata «una salma da prelevare – ha detto testualmente – e un funerale da fare».

L’insegnante di un istituto superiore di Trapani, F.G di 52 anni, di Mazara del Vallo e residente a Marsala, si è poi tolto la vita, impiccandosi al balcone della villa indicata con la telefonata, residenza estiva dei suoi genitori. Così è stato trovato dagli addetti della ditta di pompe funebri, di Mazara del Vallo, che questa mattina hanno raggiunto il luogo dell’appuntamento con il carro funebre. Gli stessi operatori hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della locale Compagnia, che hanno ricostruito l’intera vicenda.

L’insegnante, separato in attesa di divorzio e padre di due figli, avrebbe pianificato il funerale nei minimi dettagli, convocando via sms anche diversi familiari, invitandoli a presentarsi oggi alle 11 nel villino, senza fornire loro una spiegazione. Prima di impiccarsi, inoltre, l’uomo ha indossato l’abito migliore del proprio guardaroba, in modo da essere pronto per le esequie. Secondo gli investigatori, l’insegnante avrebbe agito «in un momento di particolare sconforto legato a ragioni sentimentali, in un periodo della sua vita già provato da crisi depressive e talvolta dall’abuso dell’alcool. Dopo la separazione dalla moglie – racconta il capitano Carmelo Rustico, comandante della Compagnia dei carabinieri di Mazara del Vallo – si era fidanzato con una ragazza mazarese ventisettenne che lo scorso febbraio, lo aveva lasciato: circostanza, questa, mai accettata dall’uomo, che non aveva mai smesso di corteggiarla, con lettere, telefonate, sms, scritte sui muri, sino al punto di diventare molesto».

A causa di questa ossessione, il mese scorso, la ragazza lo aveva denunciato per atti persecutori, il cosiddetto stalking. Dopo i necessari rilievi tecnici, la Procura di Marsala ha stabilito l’affidamento della salma ai familiari, non ritenendo necessaria un’autopsia.