Medio Oriente: Netanyahu e Lieberman elogiano il discorso di Obama in cui ha parlato di uno stato ebraico

Pubblicato il 24 Settembre 2009 14:02 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2009 14:02

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato il discorso tenuto all’Assemblea Generale dell’Onu dal presidente degli stati Uniti, Barack Obama, affermando ”che ha espresso la nostra intenzione di raggiungere la pace e condiviso la necessità di avviare il processo di pace senza precondizioni.”

In una intervista a quotidiano israelaino Haaretz, Netanyahu si è inoltre congratulato del fatto che Obama ”ha parlato molto chiaramente del diritto di Israele ad esistere come stato del popolo ebraico”. Il rifiuto di questo ”è alla base del conflitto con gli arabi”, ha proseguito, ”e l’affermazione di Obama dal podio delle Nazioni Unite è di grande importanza per quanto riguarda il mondo arabo e specialmente i palestinesi”.

Netanyahu ha ribadito il no israeliano al blocco degli insediamenti in Cisgiordania, ma ha rilevato che in proposito Obama ha detto qualcosa di nuovo, e cioè che queste divergenze ”non devono necessariamente prevenire l’inizio del processo di pace, che se avesse successo contribuirebbe a risolverle”.

Anche il ministro degli esteri israeliano, Avigdor Lieberman, si è compiaciuto del discorso di Obama, a quanto scrive Haaretz, sottolineando che il capo della Casa Bianca ha auspicato la ripresa dei negoziati tra i Palestinesi e Israele ”senza condizioni”.

”L’obiettivo è chiaro – ha detto Lieberman – due stati che convivano fianco a fianco nella pace e nella sicurezza, lo stato ebraico di Israele e un contiguo territorio indipendente palestinese che possa sfruttare il potenziale del suo popolo”. Inoltre, ha anch’egli sottolineato, ”per noi è molto positivo che Obama abbia detto che Israele è lo stato ebraico”.