Michael Jackson morto

Alessandro Marchetti*
Pubblicato il 26 Giugno 2009 13:29 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2009 21:52

Michael Jackson è morto. Ed è subito entrato nel mito. L’infarto che ha stroncato il re del pop nella mezzanotte di ieri ha lasciato sotto shock non solo l’America, ma tutti gli amanti della musica leggera nel mondo. Ecco come.

Il dolore unisce e insieme travolge ogni steccato, differenza o confine geografico: in Asia, specialmente in Giappone e Corea del Sud, molti fan e ballerini imitatori di Michael Jackson gli hanno fatto tributo riproponendo per le strade i suoi celebri passi. Al Festival di Glastonbury in Gran Bretagna migliaia di spettatori reclamano che venga fatto un doveroso tributo sul palco al re del pop: l’organizzatore del festival Emily Eavis ha promesso che Michael Jackson verrà degnamente ricordato. Ma l’immagine che più accomuna la scomparsa improvvisa del cantante e ballerino a quella delle altre grandi stelle della musica è certamente la folla che stanotte è accorsa davanti all’Ospedale UCLA di Los Angeles, dove l’artista è stato ricoverato:  pianti e grida, che si sono già viste per la morte di personagi come Elvis Presley, Lady Diana (peraltro molto amica di Jackson) o John Lennon. Preludio di ciò che verrà organizzato nei prossimi giorni, come ricordano Dean Goodman and Laura Isensee per l’agenzia Reuters.

Non solo dolore e tristezza nelle reazioni dello showbiz: il governatore della California Arnold Schwarzenegger è l’unico personaggio pubblico a ricordare gli “interrogativi gravi” sulla vita personale di Michael Jackson: il riferimento è all’accusa di pedofilia mossa dalla polizia di Santa Barbara che lo trasse in arresto nel 2003 e lo coinvolge in un processo durato tre anni.

L’impatto dell’infarto che a 50 anni ha ucciso uno dei personaggi più popolari e discussi dello star system, si misura non solo con la mole di commiati e cordogli che ha mobilitato, ma anche con la vastità della copertura mediatica a un evento così improvviso: oltre ai quotidiani online e alle migliaia di blog, sul social network Twitter il volume di messaggi relativi a Jackson sono arrivati fino a 5.000 al minuto.

Come riporta il Washington Post, l’evento improvviso ha sconvolto i palinsesti di molte emittenti nazionali americane fra cui la Cnn, pronte con gli speciali sulla morte di un altra diva come Farrah Fawcett, scomparsa proprio ieri. NBC News era pronta con uno speciale di un’ora sull’attrice americana, di cui si era occupata la scorsa settimana, ma ha dovuto portarlo a due per occuparsi anche di Michael Jackson. Stesso discorso per la Cbc. La conduttrice Barbara Walters di Abc ha dovuto anticipare il suo consueto speciale settimanale. “Che cosa triste, incredibile”, ha detto un preplesso Larry King anchorman della CNN, no nappena ha scoperto che il suo show programmato sulla Fawcett fosse “saltato fuori dal pozzo” pe rla morte di Michael.

Naturalmente anche il mercato ha recepito a suo modo la fine del cantante e l’inizio del mito Michael Jackson: i suoi dischi occupano da ore i primi 15 slot dei più venduti del negozio online Amazon.com. Il disco al numero 1, senza sorprese, è la riedizione del 25esimo anniversario di “Thriller”, l’album più venduto della storia con quasi 50 milioni di copie. Tre altre diverse versioni di “Thriller” sono ai numeri 12, 13 e 14. Il secondo posto è per l’album del 1979 “Off the Wall”, seguito da quello del 1987 “Bad”.

La stessa Sony Music, etichetta di Michael Jackson, ha stimato che il cantante ha venduto 750 milioni di dischi in tutto il mondo e che abbia prodotto 13 singoli che hanno conquistato il primo posto in classifica. Tutte cifre che parlano di un vera e propria leggenda della musica pop. Che ieri sera, non ha fatto neppure in tempo a salutare il suo pubblico.

*(Scuola Superiore di Giornalismo Luiss)