Mondadori: "Mandato ai nostri legali contro la trasmissione Report"

Pubblicato il 31 ottobre 2011 17:30 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2011 17:45

ROMA – ''In relazione a quanto riportato nella puntata di Report di domenica 30 ottobre 2011, a fronte delle numerose e grossolane falsità e strumentalizzazioni che la riguardano, abbiamo dato mandato ai nostri legali per tutelare gli interessi illecitamente lesi, così come quelli di tutti gli azionisti''. Lo ha reso noto la Mondadori dopo la trasmissione di domenica sera del programma di Milena Gabanelli che ha proposto un'inchiesta sulla nuova società per giochi online Glaming.

''Di particolare gravità per una società quotata sono – aggiunge la casa editrice – le affermazioni tese a rappresentare una situazione finanziaria critica, anche a seguito di un presunto risarcimento di 564 milioni di euro alla Cir''.

''Le falsità, evidentemente volute atteso che sarebbero bastate alcune elementari verifiche per evitarle, a questo – si legge ancora nella nota – riguardo sono tre: – non è Mondadori ma Fininvest la controparte nel contenzioso con CIR. L'onere finanziario non è (e non potrebbe comunque essere) a carico della scrivente. – la situazione di indebitamento Mondadori non solo non è critica, ma è significativamente migliorata negli ultimi anni come si può facilmente evincere dalla lettura dei bilanci del Gruppo – la tecnica del 'cash pooling' è impropriamente evocata e soprattutto non è – e non potrebbe comunque essere – la soluzione di inesistenti problemi finanziari''.

''A questi ed ad ulteriori gravi inesattezze ed insinuazioni, si aggiunga – prosegue la casa di Segrate – la plateale omissione del fatto che quanto riferito a Mondadori si colloca in un bando europeo riservato sino a 200 soggetti ed al quale ad oggi hanno già aderito 25 società per le quali si applicano le stesse regole e procedure. Questo ad ulteriore conferma della palese malafede e strumentalità di cui tutto il servizio è infarcito e di cui i responsabili di Report saranno chiamati a rispondere in ogni sede".