Natale. In tavola 800 mila capponi, 1 mln tacchini e faraone

Pubblicato il 13 dicembre 2016 16:38 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2016 16:38
Un tacchino arrosto

Un tacchino arrosto

ROMA – Nel menu delle ricorrenze trionfano le carni avicole, afferma Unaitalia che stima consumi, da Natale all’Epifania, di 800mila capponi, 500mila tacchinelle e 500mila faraone. Lesse o farcite, in brodo o cotte in forno, in gelatina o in rollé, queste carni bianche sono il filo conduttore di tante ricette della nostra tradizione, trasmesse di generazione in generazione, e capaci di resistere al di là delle mode e delle tendenze.

Dai fegatini di pollo per iniziare il pranzo di Natale con crostini al brodo di cappone. Quest’ultimo in abbinamento col Lambrusco di Sorbara Doc, come suggerisce la sommelier Adua Villa, mentre l’Etna Rosso Doc e un calice di Ruché Castagnole Doc ben si sposano con tacchina e tacchinelle.

“Capponi, faraone e tacchinelle sono prodotti sempre molto ricercati – commenta Aldo Muraro, presidente Unaitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova) – negli ultimi 10 anni la produzione è rimasta stabile, segno che gli italiani, al di là delle mode e delle tendenze, continuano ad apprezzare e a valorizzare il nostro patrimonio gastronomico”.

”Dal cappone lesso ligure ai cappelletti dell’Emilia Romagna, fino ad arrivare alla tacchinella di pasta ‘busiata’ siciliana, queste carni restano protagoniste del menu dei giorni di festa, senza distinzioni geografiche”.