No Expo. Gasparri: “Agire contro magistrato che non confermò fermo. Resa dello Stato”

a cura di Sergio Carli
Pubblicato il 3 Maggio 2015 7:49 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2015 19:35
No Expo. Gasparri: "Agire contro magistrato che non confermò fermo. Resa dello Stato"

Maurizio Gasparri: “Agire penalmente contro il magistrato che non confermò il fermo degli estremisti. Siamo alla resa dello Stato”

ROMA – “Si deve agire penalmente contro il magistrato che non ha confermato il fermo di estremisti che ha lasciato a piede libero” e che probabilmente hanno contribuito a mettere a ferro e fuoco Milano: Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, ha preso posizione con durezza sugli incidenti del primo maggio a Milano.

“Di mattina la parata delle autorità vaniloquenti e nel pomeriggio Milano a ferro e fuoco secondo le previsioni scaturite dalla impotenza di chi deve garantire sicurezza. Colpa di chi ha denigrato da mesi le forze dell’ordine sempre in prima linea, di chi le vuole paralizzare con codici identificativi e presunte norme sulla tortura.

“Basta resa. Milano paga la debolezza di istituzioni vili che hanno fatto dichiarazioni a pioggia e non hanno smantellato la sinistra violenta che devasta una città in queste ore simbolo mondiale. Si risponde con il pugno duro, con la galera non per poche ore.

“E basta in Parlamento con iniziative contro le forze dell’ordine che non consideriamo tollerabili. Non le faremo passare mai. Anzi proporremo pene drastiche per chi tocca la polizia. Per chi governa una nuova pagina nera.

“Vogliamo chiarezza sui fatti di Milano e sulla situazione delle forze dell’ordine. È vero che c’erano direttive per una sorta di resa preventiva ai manifestanti? È vero che si è accettata quasi una devastazione controllata che tale non era visti i danni enormi a abitazioni, banche, negozi, automobili?

“Perché, una volta individuati punti di raccolta dei più violenti, non li si è bloccati tutti prima?”.

“Per il capo della polizia “tattica vincente a Milano”. Sono parole sconfortanti, gravi e sbagliate. Lo dica a chi ha subito devastazioni. Perché si sono tollerati veri e propri accampamenti abusivi nella città di Milano? Quanto avvenuto è anche il frutto delle campagne in corso contro le forze di polizia. Si vorrebbero introdurre numeri sui caschi e presunte norme anti tortura per paralizzare chi deve, con grande rischio e sacrificio, garantire ordine e legalità.

“Forza Italia è dalla parte delle forze dell’ordine e contrasterà con decisione questi tentativi di delegittimazione portati avanti dalle sinistre e incoraggiati dal governo. Si è perso più tempo a spiare le pagine Facebook degli agenti che quelle dei criminali. I violenti di ieri appartengono alla sinistra anarchica e comunista che gode di ambigue tolleranze e protezioni in tanti ambiti.

“Abbiamo preso contatto con sindacati della Polizia e Cocer dei Carabinieri per valutare norme utili a garantire una più efficace tutela dell’ordine pubblico e del personale in divisa, la cui costante e inaccettabile delegittimazione, da parte di sinistre e governo, alimenta un’assurda resa dello Stato alla criminalità, rappresentata in questo caso dai movimenti della sinistra radicale (con Elio Vito).

“A Milano cinque arresti soltanto. A Roma novanta per droga e borseggi. È chiaro che a Milano l’ordine politico del Governo era di non arrestare i criminali. Me lo confermano messaggi di esponenti delle forze di polizia che mi dicono di aver ricevuto espliciti ordini in tal senso. Se ciò sarà confermato siamo al favoreggiamento del crimine da parte dei vertici del Governo.

“Per questo, “chiediamo l’audizione immediata in Parlamento dell’esecutivo.

“Quanto al magistrato che non ha confermato il fermo di estremisti che ha lasciato a piede libero, si deve agire penalmente contro di lui . Su questo fatto faremo una dettagliata inchiesta con la collaborazione di appartenenti alle forze dell’ordine. Le parole odierne della prefettura e dei vertici della polizia lasciano sgomenti e offrono spazio per azioni legali dei danneggiati non solo nei confronti dei devastatori ma anche di coloro che li hanno lasciati agire. I comunicati purtroppo sono chiari e sono prova di un concorso nel reato. Siamo con poliziotti e carabinieri vittime dei violenti, di chi li sostiene nella politica, nello spettacolo e nella comunicazione e vittime infine della viltà dei vertici di Governo”.