Nuoto/ Merito dei nuotatori o dei costumi? Interrogativo attuale dopo la pioggia di record mondiali a Roma

Pubblicato il 5 Agosto 2009 13:27 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2009 13:27

Federica Pellegrini con il suo costume Jacked: accoppiata vincente

Merito dei nuotatori o dei costumi? Questo è l’interrogativo dal quale parte la nostra inchiesta.

I Mondiali di nuoto a Roma passeranno alla storia per la pioggia di record mondiali che hanno regalato. Qualcosa di anomalo è certamente successo. Il dibattito ha coinvolto i quotidiani di tutto il mondo:

dall’International Herald Tribune, dal quale abbiamo preso spunto, al Corriere dello Sport, fino alla Gazzetta dello Sport e L’Equipe. L’interrogativo è, tutt’ora, aperto.

Molte le proteste da parte degli addetti ai lavori che si sentono vittime dei ‘nuovi e futuristici costumi’. Michael Phelps vincitore di soli, si fa per dire, 5 ori si è scagliato, e non poco, contro le nuove tenute da gara.

L’americano è rimasto fortemente scottato dalla sconfitta subito contro il tedesco Biedermann, 400 sl, che gli ha tolto anche il record del mondo in questa specialità tanto cara a Phelps.

Anche gli atleti italiani, Pellegrini e Filippi a parte, si sono scagliati contro i costumi della Jacked. In realtà è sotto gli occhi di tutti che, per quanto questi costumi possano incidere, dietro una sconfitta si cela anche un’incapacità tecnica di base. L’unica cosa da appurare è in che misura questa innovativa tenuta da gara incida sul risultato finale.