Operaio scomparso a Ardenno (Sondrio)/ L’amico: “L’ho sepolto nella cava”

Pubblicato il 27 Maggio 2009 12:55 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2009 13:33

«L’ho sepolto nella cava ma non ricordo di preciso in quale punto». Simone Rossi, il 28enne da subito sospettato di essere coinvolto nella sparizione di Donald Sacchetto, il 36enne operaio di Ardenno (Sondrio) svanito nel nulla la notte del 16 maggio scorso dopo aver festeggiato con amici il compleanno, avrebbe cominciato a fare le prime ammissioni. A questo punto inevitabile la sua iscrizione sul registro degli indagati.

Il giovane, con il quale Donald si era allontanato dal pub “El Quart” di Ardenno quella notte, accompagnato dall’avvocato di fiducia Francesco Traversa, è stato interrogato per l’ennesima volta in procura dove ha fatto le prime ammissioni. Ancora però non è chiaro cos’altro abbia aggiunto e se abbia spiegato cosa sia accaduto quella notte. Le ricerche intanto continuano nella cava della famiglia di Simone, la “Rossi Marmi e Graniti” che, pur dissequestrata lunedì scorso, rimane in parte a disposizione degli inquirenti.