Papa Ratzinger/ Pene più severe per i preti che violano la castità. Sarà più facile perdere il sacerdozio

Pubblicato il 5 Giugno 2009 17:38 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2009 17:39

Per quei preti che violano l’obbligo di castità in vario modo o che si sposano civilmente  sono in arrivo pene più severe da parte del Vaticano. Il Segretario della Congregazione per il clero, monsignor Mauro Piacenza spiega a Radio Vaticana: «Talvolta si possono verificare situazioni anche di grave indisciplina da parte del clero, nelle quali i tentativi di superamento posti in atto non risultano efficaci e la situazione rischia di protrarsi eccessivamente, con grave scandalo dei fedeli».

A questo punto, spiega Monsignor Piacenza, la legge suprema della Chiesa è entrata in gioco dando al Pontefice alcune facoltà speciali: «Innanzitutto – spiega monsignor Piacenza – la facoltà di trattare i casi di dimissione dallo stato clericale come punizione con relativa dispensa da tutti gli obblighi decorrenti dall’ordinazione di chierici che abbiano attentato al matrimonio anche solo civilmente e che ammoniti non si ravvedano e continuino nella condotta di vita irregolare e scandalosa; e di chierici colpevoli di gravi peccati esterni contro il sesto Comandamento».

Il sesto Comandamento dice «Non commettere adulterio»: spiega il monsignore che «se ci saranno casi eccezionali ed urgenti e di mancata volontà di ravvedimento da parte del reo, si potranno anche infliggere pene perpetue, non esclusa la dimissione dallo stato clericale».

Tuttavia, spiega ancora il Segretario della Congregazione per il clero «il diritto di difesa che deve essere sempre garantito». Inoltre, la Chiesa vaglierà caso per caso, assicura il monsignore, non ci saranno automatismi su di una materia così delicata.