Par condicio, tg Rai e Mediaset “sbilanciati”: molto più spazio per il centrodestra

Pubblicato il 25 Marzo 2010 15:09 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 16:25

Nell’ultimo periodo di campagna elettorale prima delle regionali, i telegiornali nazionali hanno dato più spazio al centrodestra che al centrosinistra. Una “asimmetria” evidenziata uno studio condotto dall’Osservatorio di Pavia e pubblicato sul Sole 24 Ore: secondo la ricerca, condotta tra il 27 febbraio e il 21 marzo, il governo e la maggioranza parlamentare (quindi il centrodestra) hanno ottenuto più minuti dell’opposizione sia nei tg Rai che in quelli Mediaset. Infatti l’Autorità garante della comunicazione ha multato Tg1 e Tg5 per non aver rispettato la par condicio.

Secondo le statistiche diffuse dall’Osservatorio di Pavia, i telegiornali più “sbilanciati” sono quelli di Mediaset. Ecco il dettaglio di ogni tg.

Tg1. Il tg diretto da Augusto Minzolini ha riservato il 39,2% del tempo al governo, il 15,8% alla maggioranza: in totale il centrodestra ha totalizzato il 55% del tempo. L’opposizione è stata sugli schermi del Tg1 solo per il 29,9% del tempo.

Tg2. Nel tg diretto da Mario Orfeo l’opposizione “recupera terreno” e totalizza il 33,4% del tempo, contro il 50,2% totale del centrodestra.

Tg3. Il tg diretto da Bianca Berlinguer è quello che più si avvicina al rispetto della par condicio. Gli esponenti del centrodestra hanno avuto a disposizione il 43,7% del tempo, quelli del centrosinistra il 39,6%. E’ questo l’unico caso in cui il segretario del Pd Bersani è più presente di Berlusconi: 403 secondi di dichiarazioni di Bersani, 345 del premier.

Tg4. Emilio Fede dà al centrodestra l’80,9% dello spazio nel suo tg, e relega l’opposizione al 12,6%.

Tg5. Tra i tg Mediaset è quello meno squilibrato: 63,2% di spazio a governo e maggioranza, 28,3% all’opposizione.

Studio Aperto. Il tg di Studio Aperto è quello in cui le presenze del centrodestra hanno fatto registrare percentuali bulgare: 88,2% per governo e maggioranza, a fronte di uno “striminzito” 5,6% per l’opposizione.