Partito Democratico/ Franceschini punta alla segreteria:”Mi candido per non riconsegnare il Pd a chi c’era prima”

Pubblicato il 25 Giugno 2009 11:59 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2009 11:59

«Non si deve tornare indietro, mi candido per non riconsegnare il Pd a chi c’era prima». Queste le dichiarazioni dell’attuale leader del Pd Dario Franceschini, che ha deciso di candidarsi di nuovo alla guida del partito nel congresso di ottobre. Attraverso un video pubblicato sul suo sito www.dariofranceschini.it, Francheschini ha ufficialmente aperto la competizione con Pierluigi Bersani: per molti osservatori, questa  sfida rompe l’oligarchia immobile che governa la politica italiana, essendo una sfida vera tra candidati veri.

«Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano prima di me, molto prima di me. Non farò nessun accordo di palazzo, nessuno scambio tra big nazionali. La mia proposta politico-programmatica sarà offerta direttamente alla base. Avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito a ottobre e pensavo di passare il testimone alle nuove generazioni. In questi giorni, però, ho visto riemergere molti errori con l’emergere di protagonismi e della litigiosità. Per questo, non mi sento di tradire gli impegni che avevo preso e mi candido».

Per Franceschini, serve una nuova maggioranza per governare in maniera efficace e per battere la destra; ma è sulla squadra per fare del bene al Paese, anche stando all’opposizione, che il segretario ha le idee chiare: «Ascolterò chi ha avuto ruoli di responsabilità nel governo e in politica dal ’96 ad oggi ma ho intenzione di investire in una nuova squadra di donne e uomini cresciuti nella militanza: sindaci, amministratori, segretari locali, coordinatori di circolo. Fuori da ogni vecchio schema, fuori da ogni superata appartenenza».

L’attuale segretario ha l’appoggio dall’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati che ha dichiarato, malgrado la sua amicizia con Bersani, che appoggerà Franceschini: «La cultura riformi­sta cattolica ha il suo perno nel lavoro. Ecco, è questa dimensio­ne “di sinistra” che deve essere maggiormente rappresentata nel partito. Credo che Franceschi­ni sia la persona giusta per dare maggiore visibilità a una cultura laburista nel Pd».