Pdl Emilia Romagna: “La regione spieghi i 100mila euro stanziati per i transessuali”

Pubblicato il 18 ottobre 2011 12:55 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 12:59

BOLOGNA – In un’epoca di tagli che affliggono soprattutto il settore socio-sanitario, il Pdl non fa sconti a nessuno e chiede conto alla regione Emilia-Romagna dei 100mila euro erogati all’ausl di bologna a sostegno del progetto per la tutela della salute dei cittadini transessuali. “Non è opportuno che la collettività paghi la conseguenza di scelte comportamentali personali” attacca il consigliere regionale Pdl Andrea Pollastri, a maggior ragione trattandosi di comportamenti che, “a differenza del fumo o dell’uso di droghe, non hanno ricadute sulla società stessa ma unicamente sul soggetto che le intraprende ed i cui costi dovrebbero essere a carico suo”. Non usa mezzi termini pollastri, che su questo argomento oggi ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale “per sapere quali siano, nel dettaglio, i servizi forniti dall’ausl di bologna ai cittadini transessuali” e i loro costi.

Non solo, Pollastri vuole conoscere anche il numero degli utenti seguiti a partire dal 2004, anno in cui prese il via il triennio del progetto di assistenza sanitaria e psicologica, poi prorogato negli anni a seguire: nel 2004 l’investimento era di 80mila euro, passò a 95.000 Nel 2010 e ora ha toccato quota 100.000. “Quest’anno la nostra regione che introduce i ticket, taglia i trasporti pubblici ed i sussidi ai comuni- ha affermato pollastri- ha invece deciso di sostenere ancora il progetto addirittura aggiungendo 5mila euro allo stanziamento 2010”.

La scelta della regione per il berlusconiano risulta “difficile da capire”, a mano che non ci si veda “l’obbligo della maggioranza di sostenere un gruppo tendenzialmente elettore della sinistra” insinua pollastri, ricordando le tante lamentele del governatore vasco errani per i tagli.