--

Pianeta Genoa 1893: intervista a Marco Benedetto

Pubblicato il 24 Settembre 2009 19:41 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2009 20:01

Il direttore di Blitzquotidiano, Marco Benedetto, genovese e genoano doc, ha risposto alle domande di marco Liguori, direttore del portale Pianeta Genoa 1893.

genoa_1893Com’è nata la sua passione per il Genoa? 
Ha legami con il capoluogo ligure?

Sono nato a Genova, in Castelletto e ci ho abitato per 27 anni.

Ha un ricordo particolare del suo passato da tifoso?

Non sono particolarmente tifoso. Il Genoa è parte della mia identìtà di emigrante genovese. Non potrei mai essere sampdoriano o juventino.

Segue il Grifone da casa oppure riesce talvolta ad andare a Marassi?

Vivo a Roma, mi accontento dei risultati. E poi tormento i sampdoriani.

Lei è un manager di successo: quale potrebbe essere la chiave del successo gestionale del presidente Preziosi?

Credo che nel calcio valgano dei principi universali: vince chi investe meglio e spende senza sprecare. Con la fedeltà che hanno dimostrato sempre i tifosi genovesi (dico genovesi come sinonimo di genoani perché la base dei sampdoriani è Sampierdarena, cioè un’altra città), i ricavi sono una certezza che poche aziende possono vantare.

Il Genoa ha dovuto subire errori arbitrali: è d’accordo con l’introduzione della moviola in campo come accade in altri sport professionistici?

Sono cresciuto in un’epoca in cui la moviola non c’era. Ho cominciato a fare il giornalista scrivendo di sport e seguendo la pallanuoto quando ancora si giocava in mare e il calcio minore sui campi della val Bisagno. L’errore arbitrale è parte del dramma della vita e va messo nel conto: un giorno lo subisci, un giorno te ne avvantaggi. Cose troppo sofisticate e scientifiche mi danno l’impressione di rendere il gioco una cosa da robot.

Dopo il primo mese di gare ufficiali, quali obiettivi potrebbe raggiungere il Grifone?

Gli obiettivi del cuore non hanno mai limiti. Sta a chi amministra la società fare il passo come la gamba, commisurando gli obiettivi alle forze disponibili e alle capacità di incasso prevedibili. Dopotutto siamo a Genova…