Il “piccolo ufficio del mondo”, ecco il Blackberry istruzioni per l’uso

Pubblicato il 6 agosto 2010 18:28 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2010 20:07

Definito il ‘più piccolo ufficio del mondo’, inconfondibile con il suo tastierino, il Blackberry oltre ad essere il nome commerciale di una serie di smartphone è anche e soprattutto un servizio. Come tale viene infatti fornito all’utente, insieme allo smartphone, attraverso i vari operatori telefonici nazionali e locali dalla canadese Research In Motion (RIM) che gestisce una rete di server che fanno da tramite tra i sistemi di posta elettronica, soprattutto aziendali, e i singoli utenti.

Il Blackberry (‘mora’, in italiano) ha fatto il suo debutto nel 1999, con un ‘pager’ a due vie, un ‘cercapersone’ con il quale era possibile inviare anche un messaggino di risposta. In Italia è arrivato nel maggio del 2002 con Tim, poi anche con Vodafone, e attualmente è attivo in 175 Paesi. Il servizio riguarda primariamente la posta elettronica, ma negli ultimi anni si sono aggiunti anche la messaggistica istantanea e un negozio di applicazioni online come l’App Store.

Grazie al Blackberry l’utente può ricevere un flusso continua di posta elettronica attraverso un sistema ”push”, cioé di inoltro automatico, che, in modo analogo agli Sms per i cellulari, invia automaticamente le e-mail al Blackberry senza che l’utente debba scaricare manualmente ogni volta i nuovi messaggi dal servizio di posta a cui è abbonato.

Tecnicamente, ogni volta che il server deve inviare o ricevere e-mail dagli indirizzi degli abbonati si avvia un’interazione con il server della RIM che inoltra il messaggio al telefonino. Vengono scaricati pochi kilobyte per volta e man mano che l’utente desidera leggere di più, il server automaticamente scarica altri Kb di dati, semplicemente facendo lo scorrimento del messaggio sul display. Il contenuto dell’e-mail viene non soltanto criptato ma anche compresso per un’ottimizzazione dell’utilizzo del canale: tutti i messaggi inoltrati su terminale viaggiano su canale Gprs, Edge o Umts in maniera criptata.

Questo vale anche per i servizi di messaggeria istantanea presenti dal 2009 negli ultimi modelli di Blackberry. Un servizio che consente tra l’altro di collegarsi in multisessione e di scambiarsi immagini. Esistono due modalita’ principali di servizi BlackBerry per le ‘push email’: la BlackBerry Enterprise Server, che si integra con il server delle aziende medie e grandi e il BlackBerry Internet Service per i professionisti e le piccole imprese.

Il grosso valore aggiunto del servizio è in ogni caso sempre la sicurezza, ed è anche il nodo principale del problema in Arabia Saudita, dove ci sono 750 mila utenti Blackberry che oggi per alcune ore non hanno potuto accedere al servizio, e negli altri Paesi che stanno minacciandone il blocco se non avranno accesso ai server di posta e alla chiave di cifratura.