Pirati somali attaccano nave panamense all’ingresso del porto di Mogadiscio. Ucciso il capitano siriano

Pubblicato il 25 Settembre 2009 13:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2009 13:23

Solo i monsoni avevano arrestato l’escalation della pirateria in Somalia: la giornata del 24 settembre ha fatto registrare un clamoroso salto di qualità con i pirati che hanno attaccato una nave in prossimità del porto di Mogadiscio.

Il dirottamento  è iniziato in mare aperto secondo il racconto del ministro dei porti somalo Abdiasis Hassan: «I pirati sono saliti sulla Barwaqo, pirati somalinave commerciale battente bandiera panamense che si dirigeva verso il porto di Mogadiscio. Il capitano siriano della nave è stato ucciso per essersi rifiutato di cambiare rotta e allontanarsi dal porto». La procedura usuale durante l’entrata di un cargo al porto prevede l’invio di poliziotti armati di scorta: proprio in quel momento i pirati hanno aperto il fuoco ferendo un militare somalo. Anche tre membri dell’equipaggio sono rimasti feriti.

La drammatica sequenza di fatti si è conclusa con l’intervento delle truppe dell’AMISOM e della polizia somala: il cargo e l’equipaggio sono stati tratti in salvo.

Il fenomeno della pirateria non riguarda solo l’ormai famigerato tratto dell’Oceano Indiano a largo delle coste somale: nei primi sei mesi dell’anno gli assalti alle navi sono raddoppiati rispetto allo scorso anno con i 240 episodi registrati dall’International Maritime Bureau’s Piracy Reporting Centre.