Scoperta una molecola che condanna a morte le cellule malate

Pubblicato il 22 Novembre 2010 23:05 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 23:06

Ricercatori italiani hanno scoperto un meccanismo molecolare per far suicidare cellule malate di cancro che potrebbe essere attivato per combattere molti tumori diversi: con questa scoperta, di recente pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, si potrebbe arrivare a nuovi farmaci ad ‘ampio spettro’ contro molti tipi di cancro. A dare la notizia lo scienziato Pier Paolo Pandolfi, direttore della ricerca al Beth Israel Cancer Center di Harvard School di Boston che ha coordinato il lavoro insieme a Paolo Pinton dell’Università di Ferrara.

”Da tempo sapevamo che una molecola chiamata PML, messa fuori uso nella leucemia promielocitica, serve a mandare a morte le cellule malate, cioè che PML è quello che chiamiamo un oncosoppressore”, ha spiegato Pandolfi, oggi intervenuto all’Università La Sapienza di Roma in occasione della presentazione del master ‘Le Scienze della vita nel Giornalismo e nei rapporti Politico-istituzionali”; ma rimaneva un mistero il meccanismo d’azione di PML e quindi la possibilita’ di sfruttare la molecola dal punto di vista terapeutico.

”Abbiamo capito che PML è messa ko non solo nella leucemia promielocitica, ma anche in altri tipi di cancro (prostata, polmone, cervello) – ha detto Pinton intervistato dall’Ansa. Inoltre abbiamo compreso il modo in cui PML induce al suicidio cellulare (apoptosi)”. PML, hanno spiegato Pinton e Pandolfi, si lega a una ‘proteina-canale’ sulla membrana di un organello cellulare deposito di ioni calcio, il ‘reticolo endoplasmatico’. Il canale si apre in risposta a PML e, come una diga, lascia uscire gli ioni che riempiono la cellula uccidendola.

Questo ‘suicidio’ regolato è messo in atto quando la cellula è danneggiata e irriparabile. Ma in alcuni tumori, in primis nella leucemia in cui il ruolo di PML è stato scoperto, PML non funziona più e la cellula malata invece di suicidarsi prolifera. ”Adesso che grazie alla collaborazione avviata con Pandolfi abbiamo scoperto qual è il target di PML – ha concluso Pinton – potremo mettere a punto dei farmaci molecolari specifici che mimino l’azione di PML e facciano suicidare le cellule malate”.

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