Premio Argil, uomo europeo a Lepri, Angela, Abruzzo e…

Agenzia Ansa
Pubblicato il 11 Dicembre 2015 7:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2015 7:33
Premio Argil, uomo europeo a Lepri, Angela, Abruzzo e...

Sergio Lepri, ha 96 anni, è stato il padre della agenzia di stampa Ansa, ha segnato una stagione del giornalismo italiaano il cui patrimonio è stato progressivamente sperperato

ROMA. Il Premio giornalistico internazionale “Argil: uomo europeo” vedrà sfilare i vincitori della Sesta edizione 2015 a Roma nel corso della cerimonia di premiazione venerdì 11 dicembre.

La giuria ha infatti proclamato vincitori delle sezioni, in cui si articola il  premio, Sandro Gozi per Comunicare l’Europa; Andrea Armaro per Comunicare l’Italia; Sabrina Florio per i Valori & umanità; Sergio Lepri per la carriera; Roberto Cotroneo per la Cultura; Valentina Bendicenti per la Televisione; Piero Angela per la Comunicazione scientifica; Vittorio Macioce per la sezione Editorialista; Franco Abruzzo per il Web; Alberto di Majo per la Cronaca; Mario Viola per la sezione  Addetto stampa e R.E.; Piercarlo Presutti per lo Sport mentre a Laura Cancellieri la giuria ha attribuito una menzione speciale.

La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolge dalle 11 alle 13,  nello “Spazio Europa”, gestito dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in via IV Novembre 149 in Roma.

Il Premio intende valorizzare a livello europeo la professione del giornalista/comunicatore ed il suo ruolo primario nel processo di unificazione dell’Europa. Il logo del premio si collega idealmente al patrimonio informativo di Argil (c.d.”nonno d’Europa”), nome dato ai resti umani fra i più antichi d’Europa (400.000 anni) ritrovati nel Lazio meridionale (Ceprano): dall’incisione dei graffiti con punta di selce alla piuma d’oca e all’elegante pennino della stilografica.

 
In particolare “Comunicare l’Europa” è dedicata alla memoria del magistrato tedesco Franz – Hermann Bruner, primo direttore generale dell’OLAF (Ufficio europeo per la lotta alla frode), che ha fortemente sostenuto l’ideazione e lo sviluppo, per un decennio, della Rete dei Comunicatori Anti-Frode (OAFCN), improntata ai valori dell’informazione e della comunicazione come servizio per i cittadini, ma sempre nel rispetto dei diritti di tutti, e quindi scevra da ogni protagonismo “investigativo – mediatico” o di “giustizia – spettacolo”, e strumento di prevenzione della corruzione e della frode ai danni degli interessi finanziari dell’unione Europea.
La Giuria è composta dai seguenti giornalisti: Gino Falleri (Presidente dell’Eapo&IC-European Association of the Press Office and Institutional Communication-Bruxelles/Roma,Presidente Nazionale del Gus-Giornalisti Uffici Stampa, Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), ideatore e Presidente; Carlo Felice Corsetti (Vice Presidente Vicario dell’Eapo&ic, Consigliere del Gus romano e Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti), ideatore; Giorgio Bartolomucci (Direttore di Testate), Segretario; Romano Bartoloni (Segretario del Sindacato Cronisti Romani); Alessandro Butticè (Capo dell’Unità Risorse Umane della Direzione Generale “Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI” della Commissione Europea-Bruxelles e Vice Presidente dell’Eapo&ic); Fabio Morabito (Presidente del Sindacato Cronisti Romani ); Tommaso Polidoro (Presidente Formazione Gus romano, Delegato Formazione Eapo&ic e Docente Universitario); Roberto Rossi (Segretario Generale Eapo&ic).