Prezzi carburanti senza freni/ Compagnie petrolifere convocate d’urgenza dal Ministro Scajola per chiarimenti

Pubblicato il 6 Agosto 2009 13:02 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2009 13:02

Le compagnie petrolifere sono state convocate d’urgenza per questo pomeriggio, giovedì 6 agosto, al Ministero dello Sviluppo economico a Roma per fornire chiarimenti sulla vera e propria “esplosione” dei prezzi dei carburanti, che rappresenta una  stangata sulle vacanze  degli italiani e sull’economia in generale.

L’iniziativa di convocare i petrolieri è del ministro Claudio Scajola, sollecitato in tal senso anche dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori ( Codacons, Federconsumatori, Adusbef) che hanno auspicato rapidi interventi in grado di portare all’abbattimento dei prezzi, cresciuti , loro giudizio, in misura ingiustificata.

La benzina arriva oggi a superare gli 1,35 euro al litro nei distributori Shell. Dopo i tre centesimi aggiunti martedi dall’Agip ai propri listini, sono seguite a ruota le altre compagnie con rialzi di entità diversa ma sempre sensibili. Più frammentato il panorama sul diesel, il cui prezzo varia dagli 1,158 euro al litro di Erg e Total, agli 1,169 euro della Shell. I prezzi sono poi  sensibilmente differenti  a livello territoriale. Un primo effetto della convocazione ministeriale  è stato il blocco nella mattinata odierna dei ritocchi dei listi, con la benzina verde a 1,349 euro al litro.

Prese di posizione si registrano anche a livello politico. Il presidente della commissione prezzi e tariffe del Senato, Sergio Divina, ha dichiarato che è inaccettabile che le aziende di Stato come Eni ed Agip, facciano in taluni casi da apripista alla stagione dei rincari.