Pronto un piano per uccidere il sindaco di Gela: arrestati 2 mafiosi

Pubblicato il 24 Aprile 2009 14:17 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2009 14:17

Volevano uccidere il sindaco di Gela, Rosario Crocetta: arrestati Maurizio Saverio La Rosa, 40 anni, e Maurizio Trubia, di 41, entrambi di Gela. L’accusa per entrambi è di associazione mafiosa. I due appartengono al clan mafioso degli Emmanuello, una cosca che fa capo a Cosa nostra.

Oltre a preparare l’attentato contro il sindaco, i due imponevano il pagamento del pizzo anche ad alcune società siciliane che hanno delle filiali a Milano, recandosi dunque in “trasferta” nel capoluogo lombardo per riscuotere.

Il progetto di uccidere il sindaco di Gela è nato da una campagna, promossa dallo stesso sindaco, contro la criminalità organizzata che colpisce ripetutamente il paese siciliano.

«Vado avanti, ma la politica deve fare di più -ha detto il sindaco- a volte ho più paura della politica che della mafia. Quando scoprirono che mi volevano uccidere, nel 2003, alcuni politici dissero: “Crocetta si fa la pubblicità”. È difficile vivere guardando in faccia ogni giorno chi ti vuole uccidere. Questi cognomi finiti in questa inchiesta li conosco bene. Io rischio la vita ogni giorno, vivo blindato. Ma non la voglio la solidarietà, voglio la condivisione. Liberiamo il nostro paese dalla mafia. Mi capita di revocare appalti a Gela e quelle ditte me le ritrovo che lavorano anche al Nord, così mi si isola, così si isolano le persone come me e si rendono più deboli». Quanto alla sua candidatura alle Europee: «È un buon segnale, il Pd ha fatto un’eccezione per candidarmi».

E proprio dal leader del Pd Franceschini sono arrivate parole di sostegno e conforto per il sindaco di Gela: «La scoperta di un piano per uccidere il Crocetta è un segnale grave e non bisogna abbassare la guardia e anzi bisogna dare all’impegno contro la criminalità organizzata un valore e una visibilità ancora maggiori».