Quando decidi di fare l’aminiocentesi/emozioni, sensazioni e considerazioni

Pubblicato il 4 Luglio 2009 8:53 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2009 15:40

Avevo deciso di farla, poi, l’amniocentesi… Volevo essere certa che tutto andasse bene e passare i mesi di gravidanza che restavano il più serena possibile; credo sia solo questo, infondo, che cerca chi opta per questa soluzione…
I giorni precedenti  sono stata veramente male. L’ansia era tantissima, mi sentivo in colpa perchè obbligavo l’esserino dentro di me a sostenere un esame pericoloso per lui e non mi davo pace… Così dopo tante notti insonne era arrivato il grande giorno; avevo scelto il centro più famoso a Roma e ad eseguire l’amniocentesi sarebbe stato il più bravo sulla piazza e questo un pò mi tranquillizzava anche se non del tutto! Arriviamo, mio marito ed io, e veniamo accolti con deferenza, non siamo soli, ci sono tante altre coppie tutte li per lo stesso motivo… mi guardo intorno e vedo persone di tutte le età e penso che quindi non sono solo le over 35 ad avere questo scrupolo, sebbene per la maggior parte siano comunque persone più grandi di me che di anni ne ho 34 e per qualche attimo mi chiedo che cosa ci stò facendo li ma decido di andare fino in fondo. Ci consegnano un consenso informativo da firmare ed uno ad uno veniamo chiamati per la prima ecografia, seguirà poi il  prelievo del liquido amniotico ed infine un’altra ecografia per accertare che sia presente il battito del bambino e poi potrò tornare a casa.
L’ecografista verifica le analisi che ho dovuto portare in visione ed inizia…. mi dice: “vuole sapere il sesso?” Ed io  le rispondo di si ed aggiungo “penso sia una femmina, riesce a vederlo?” la dottoressa sorride e mi dice: “ha proprio ragione e’ una femminuccia”. Beh, non so descrivere la gioia di quel momento, sentivo fin dal primo giorno di aspettare una bambina ed ora ne avevo la certezza, mio marito dapprima è rimasto un pò incredulo ma poco dopo parlava già della sua principessa!
Bene, l’ecografia è ok, si passa alla fase più delicata. Ci portano in un’altra sala di attesa dove addirittura c’è un piccolo cinema per intrattenere i pazienti ed in quei momenti ti capita di vedere di tutto, è un po’ come fosse un microcosmo; gente e situazioni di tutti i tipi, una ragazza è addirittura svenuta e ci dicono che succede spesso ed anche io non mi sento un granchè bene devo dire e quindi è un sollievo quando a poter lasciare quella stanza sono io. Il professore è davvero in gamba, mi tranquillizza ed esegue il tutto come fosse un semplice prelievo del sangue; prima verifica la posizione della bambina, che stranamente si rifugia in un angolino come se scappasse e se ne resta lì ferma ferma mentre viene inserito un enorme agone, che mi consigliano di non guardare, e sento una specie di risucchio… tutto finito, esame concluso. Dopo le raccomandazioni di rito mi appresto a fare la nuova ecografia e con il cuore in gola mi accerto che anche il suo di cuore pulsi regolarmente, così è per cui possiamo andare via.
C’è il sole ora a Roma prima di entrare invece pioveva, il tempo oggi sembra rispecchiare il mio umore; risaliamo in macchina e chiamo a casa per informare che tutto è andato bene e che avrò le prime risposte dopo 48 ore mentre le definitive tra 15 giorni.
Non c’è bisogno di dire come ci si sente prima di quel momento. Ho passato 5 giorni a letto (mi avevano detto 3 ma la prudenza non è mai troppa) e con qualche doloretto, attenta a non fare il minimo sforzo e praticamente senza dormire i primi 2 finchè non ho telefonato e mi hanno confermato che i primi esami erano negativi. Quando ho avuto la conferma che anche gli altri erano a posto ho tirato un sospiro di sollievo. Cosa avrei fatto in caso di problemi?Avrei tenuto o meno la bambina? Avrei preferito una vita “particolare” per lei o scelto di risparmiargliela? Non penso che ci sia chi mette in conto fin sa subito di poter abortire, ritengo sia una dolorosa scelta che si può fare solo a posteriori e non a priori e che in nessun caso debba essere giudicata… anche oggi, ad esame fatto e fortunatamente negativo, non so rispondere a questa domanda e continuo a dirmi che forse non sarei riuscita a rinunciare alla mia piccola ma ringraziando Dio non mi sono dovuta trovare di fronte a questo bivio..