Quattro chiuse sul Po per renderlo navigabile anche d’inverno. Il progetto dell’Agenzia costerà 1344 milioni

Pubblicato il 18 Giugno 2009 19:59 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2009 19:59

Milano avrà il suo porto e il Po almeno quattro chiuse. Questo è il progetto che ha in mente la Lega per rivitalizzare il commercio del fiume simbolo della Padania. L’Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po), che ha condotto uno studio di fattibilità, l’ha già approvato.

Riguardo al piano, il viceministro leghista Roberto Castelli ha dichiarato con entusiasmo che «gli obiettivi principali sono rendere il fiume navigabile tutto l’anno, innalzare le falde idriche e irrigare la terra nei periodi di siccità». A ogni sbarramento, la caduta dell’acqua alimenterà inoltre un impianto idroelettrico.

Secondo il viceministro, l’iter di autorizzazione sarà completato entro il 2012  e i lavori (che costeranno 1344 milioni  di euro) finiranno nel 2018. I fondi dovrebbero essere stanziati dall’Ue. I quattro sbarramenti sorgeranno tra Motta Baluffi (Cremona) e Roccabianca (Parma), tra Viadana (Mantova) e Brescello (Parma), tra Borgoforte e Motteggiana (Mantova) e tra Sustinente e Quingentole (mantova).