Raccontava Mike Bongiorno: “Berlusconi? Un palazzinaro che non capisce niente di televisione”, nel racconto di Gian Antonio Stella per il Corriere della sera

Pubblicato il 9 Settembre 2009 13:17 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2009 13:17

«Solo io ho fatto 36 riforme e governato 1.412 giorni di fila!». «Solo io ho vinto 16 Telegatti e presentato 11 Sanremo!». Erano nati per capirsi, Silvio Mike. La stessa passione per i record, il calcio, la pubblicità, la chioma cotonata dai rifles­si arancione. Un «matrimonio» durato 32 anni. Fi­nito una sera di pochi mesi fa davanti a un mine­strone con lui, Mike, che era andato ad Arcore per farsi consolare e finì quasi per consolare Sil­vio: «Eravamo noi due, soli, nella grande sala vuo­ta. Era stanchissimo. Davanti a quel minestrone, cucchiaiata dopo cucchiaiata, diceva: ‘Sono teso, dormo pochissimo, quattro ore per notte. Mi at­taccano da tutte le parti’. E pensavo: ‘Ma guarda un po’, sono qui con l’uomo più potente d’Italia, il più acclamato, una cena che tutti m’invidieran­no e mi viene una gran tristezza. Quest’uomo mi sembra così solo!’…».

Si erano incontrati la prima volta nel 1977…«Mi telefona a casa uno sconosciuto. Mi fa: ‘Lei ha lavorato in America, conosce la televisione commerciale, mi potrebbe aiutare a sviluppare un modello analogo in Ita­lia’. Gli dissi: ‘Incontriamoci, ne parliamo, ma sappia che io faccio 25 milioni di telespettatori col mio programma’. ‘Chi è ’sto Berlusconi?’, chiesi in giro. ‘Un palazzinaro che non capisce niente di televisione’, mi risposero»….

Così Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera, racconta la storia dei rapporti tra Mike Bongiorno e Silvio Berlusconi, un pezzo di storia d’Italia…