Pacchetto di nomine in vista, polemiche in casa Rai per la rimozione di Mineo

Pubblicato il 13 luglio 2010 21:42 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 21:43
rai viale mazzini

La sede Rai di Viale Mazzini

In viale Mazzini è pronto il giro di poltrone per il Cda Rai di mercoledì. Eppure le nuove nomine in vista non piacciono a tutti: in primis la sostituzione alla direzione di Rainews di Corradino Mineo (assegnato a Gr Parlamento e alla condirezione del Gr3) con il giornalista di Sky Tg24 Franco Ferraro.

Per l’Adrai ”sarebbe davvero incredibile che in un momento pieno di gravi problemi economici, la Rai decidesse di assumere dall’esterno un nuovo Direttore di Rai News, avendo a disposizione 1.700 giornalisti interni, dei quali oltre 300 già in possesso di qualifiche adeguate”.

Il consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo commenta: ”Le nomine proposte dalla direzione generale sono estranee a qualsiasi logica di impresa, mortificano le professionalità interne, rispondono esclusivamente a logiche di occupazione partitica e fanno carta straccia anche di una pur minima parvenza di pluralismo all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo”.

Domani il direttore generale Mauro Masi dovrebbe anche sciogliere il nodo Santoro. Lo stesso presidente Paolo Garimberti, da settimane chiede una definizione della vicenda. Ma è difficile che si chiuda con la seduta di domani, e a questo punto non è da escludere un nuovo rinvio sui piani di produzione. Da parte sua Masi aveva fatto sapere la scorsa settimana che avrebbe incontrato al più presto Santoro e di essere ”perfettamente a conoscenza della sua posizione contrattuale in Rai e della relativa sentenza del giudice che va rispettata” ma di sperare di giungere a ”una soluzione concordata”.

Per quanto riguarda le nomine il Cda avrebbe già ricevuto le carte che dovrebbero essere discusse domani. Sarebbe già saltata, invece all’ultimo momento l’ipotesi di una direzione di Rai Educational, che infatti non figurerebbe nelle nomine proposte martedì. Tra le altre nomine ipotizzate ci sarebbero quella di Giovanni Lomaglio a vicedirettore vicario di Raiuno e di Maria Teresa Fiore a vicedirettore di Raiuno per la pianificazione e i mezzi. Sarebbe stato proposto come direttore al coordinamento delle sedi regionali Roberto Rossetti, attuale caporedattore del Tg1 fuori line.

Sempre al Tg1 la proposta di nomina di Fabio Massimo Rocchi a vicedirettore, che attualmente era già al Tg1 ma come caporedattore agli speciali. Come direttore per la Finanza e pianificazione il direttore generale avrebbe invece proposto Giuseppe Pasciucco, che manterrebbe l’interim per la direzione dei diritti sportivi. Il segretario dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai Carlo Verna, ha evidenziato come la Rai ha ”oltre 250 dirigenti giornalistici, diversi dei quali attualmente demansionati. Sono almeno parigrado del collega Ferraro”. Sulla sostituzione di Mineo insorgono Pd, Idv, Udc.

Ma tra tante voci anche quella di Santo Versace e Fabio Granata vicepresidente dell’Antimafia, entrambi PdL:”Rinunciare alla professionalità di Mineo – dice Granata – sarebbe un errore gravissimo da parte dell’azienda, anche alla luce dell’equilibrio e dei risultati raggiunti in termini di miglioramento esponenziale dell’audience”.

Per Versace ”le vecchie logiche spartitorie che hanno contraddistinto gli anni della prima Repubblica non devono ripetersi nella seconda per opera di partiti e movimenti che si definiscono nuovi”. Il vicesegretario del Pd Enrico Letta definisce ”inaccettabile che la Rai, per l’ennesimo ossequio fazioso, decida, attraverso la rimozione del direttore Mineo, di autoamputarsi di uno dei suoi più dinamici strumenti di informazione”.

E Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, rileva: ”alla Rai è ormai gioco al massacro, con i professionisti migliori epurati o spostati”. Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro definisce quella su Mineo ”una chiara operazione di regime, in linea con quanto stanno cercando di fare con l’eliminazione dai palinsesti di Annozero, Parla con Me e altre trasmissioni”.