Viareggio/ Sicurezza, il chimico Renato Rota: “Il gpl è un gas molto infiammabile. E’ sufficiente un innesco ed esplode”

Pubblicato il 30 Giugno 2009 15:38 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2009 15:38

«Il gpl è un composto infiammabile, un gas che viene trasportato sotto forma liquida e che può essere pericoloso in caso di incidente in quanto è più pesante dell’aria, non evapora, ma resta a livello del terreno e se trova un innesco può esplodere. Quando un treno deraglia provoca innumerevoli scintille. E queste possono innescare l’esplosione». A parlare è Renato Rota, docente di ingegneria chimica del Politecnico di Milano,  per spiegare la dinamica del terribile rogo seguito all’incidente alla stazione di Viareggio.

«Il gpl è trasportato in forma liquida sotto una modesta pressione ma questo fa sì che questo liquido, a contatto con l’aria, evapori istantaneamente e si ritrasformi in gas» spiega ancora Rota. «Questo gas, una volta rilasciato in atmosfera, – continua il chimico – è più pesante dell’aria e quindi tende a rimanere vicino al suolo, trasformandosi in una nube di gas infiammabile che, se trova un innesco, può esplodere rapidamente. Ma perché il Gpl possa esplodere, ripeto, deve incontrare scintille e, certo, quando un treno deraglia forma innumerevoli scintille che possono così innescare l’esplosione del Gpl».

Il gpl in Italia negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom. «Nel nostro Paese ne consumiamo circa 3 milioni e mezzo di tonnellate l’anno, il trasporto di questo gas è molto diffuso», prosegue Rota. «La pericolosità del gpl è nota, e per questo viene trasportato in contenitori speciali».

L’incidente di Viareggio ha inevitabilmente riacceso le polemiche intorno alla sicurezza delle autovetture a gpl. Soprattutto considerando che solo nell’ultimo anno la vendita di macchine a gpl o a metano, grazie agli incentivi, ha avuto una crescita del 100%. Questo nonostante alcuni episodi pericolosi che hanno coinvolto vari automobilisti. L’ultimo, il 23 giugno scorso quando una coppia ha fatto il pieno di gpl in una stazione di servizio del casertano, poi l’uomo ha acceso una sigaretta ed entrambi sono finiti ustionati.

Eppure installatori ed esperti assicurano che gli impianti sono sicurissimi. Le bombole per il metano vanno però revisionate ogni 4 anni (smontandole dall’auto e portandole ad un centro specializzato) e quelle per il gpl sostituite ogni 10. Il gas per autotrazione è più pesante dell’aria: in caso di incidente non è un aggravante rispetto alla benzina mentre in un garage è un vantaggio perché in un luogo chiuso o poco arieggiato un gas più leggero dell’aria può creare atmosfere esplosive che hanno alta probabilità di essere accese da apparecchiature elettriche. Nelle automobili a gas i serbatoi sono collaudati per resistere a forti urti e alle pressioni elevate dovute al surriscaldamento.