Sanità, Ue: "Sì al rimborso per le cure fornite in un altro Stato"

Pubblicato il 27 ottobre 2011 10:38 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 10:41

BRUXELLES – I paesi dell'Ue devono prevedere la possibilità di rimborso, sulla base delle proprie tariffe, delle cure mediche non ospedaliere che siano state fornite in un altro Stato membro senza autorizzazione preventiva: lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Ue, sottolineando pero' che questa regola non si applica alle ''cure che comportano il ricorso ad apparecchiature mediche pesanti e costose''.

La Corte si è pronunciata così contro la normativa portoghese in materia di rimborso di cure mediche non ospedaliere fornite in un altro Stato membro, sottolineando che essa e' ''contraria al diritto dell'Unione''.

In Portogallo, si legge una nota, la possibilità di ottenere un rimborso delle spese mediche non ospedaliere sostenute in un altro Stato membro è ''limitata''. Se da una parte, infatti, la normativa portoghese prevede il rimborso delle spese mediche non ospedaliere che considera 'altamente specializzate' e che non possono essere fornite in Portogallo, dall'altra questo rimborso ''è subordinato ad una triplice autorizzazione preventiva''.

Inoltre, il diritto portoghese ''non prevede alcuna possibilità di rimborso per le altre cure mediche non ospedaliere''.