Santoro: “Senza Travaglio non c’è Annozero. Berlusconi manovra nell’ombra”

Pubblicato il 14 Settembre 2009 15:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2009 15:49
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Michele Santoro

Non cessa il terremoto all’interno della Rai. Dopo lo slittamento della prima puntata di “Ballarò” a parlare è Michele Santoro che a “Repubbilca tv” lancia le sue accuse precise contro il presidente del Consiglio Berlusconi, accusato di essere il manovratore di tutto quello che sta succedendo alla sua trasmissione e in generale in Rai: «Sappia Berlusconi che continua a agire vigliaccamente nell’ombra, che, nel caso, non faremo passare tutto questo senza un’ultima battaglia: sarà il pubblico di Annozero a chiedere che il suo programma vada in onda».

A proposito del contratto di Marco Travaglio e dei rallentamenti burocratici per “Annozero” il conduttore spiega: «Chi parla di lui, parla della trasmissione, sono la stessa cosa. Manca poco più di una settimana al debutto e il direttore generale fa sapere, senza smentire, che il contratto non c’è ancora perché deve esserci un approfondimento in Cda. Perché il cda deve dibattere su Travaglio? È forse un delinquente, che non può esprimersi? Esiste una lista di giornalisti che non possono parlare?».

Spiega ancora Santoro: «Non possiamo accettare questo gioco del direttore generale se non spiega il perché: se c’è un problema dica qual è. Io sono stato abbandonato e con un grandissimo senso di responsabilità ho cercato soluzioni possibili per le quali vengo attaccato dai giornali di Berlusconi, mentre dico e ho sempre detto che senza Marco Travaglio non c’è Annozero».

A parlare e prendere le difese del conduttore di “Annozero” così come del conduttore di “Ballarò” Giovanni Floris, scende in campo anche Rizzo Nervo consigliere per la minoranza in Rai: «È in atto per volontà esterna, un’azione di terrorismo psicologico nei confronti di quelle diversità editoriali che ancora sopravvivono. Credo comunque che una forzatura su Travaglio alla fine non ci sarà e se ci fosse una forzatura sulla direzione di Raitre, allora la chiamata alla mobilitazione non sarebbe solo di Santoro». Per Rizzo Nervo, «il direttore generale sa cosa sarebbe successo se venerdì sera non avesse firmato i contratti per Bartolino e Dandini e anche i problemi nati con Fazio stanno per risolversi».

Infine, a proposito dello slittamento di “Ballarò” Rizzo Nervo ha spiegato che «si è deciso che martedì sia una giornata di celebrazioni e allora anche una battuta di Crozza all’inizio di Ballarò può dare fastidio».