Scontri in piazza a Teheran , polizia in assetto di guerra, ore di tensione. I giovani sfidano il regime

Pubblicato il 20 Giugno 2009 12:20 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2009 15:22

I dimostranti hanno sfidato la polizia e sono i corso scontri nel centro di Teheran.

In piazza Enghelab, a Teheran, sono in corso scontri tra circa 2000 manifestanti e la polizia. La piazza e’ il luogo scelto come teatro della marcia di protesta organizzata per oggi nella capitale iraniana. Agenti anti-sommossa erano stati schierati da qualche ora e hanno impedito l’accesso alla piazza. Di fronte alle minacce del regime, l’Associazione dei Religiosi Combattenti, che appoggia il leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi, ha annullato la manifestazione di protesta che aveva convocato per oggi a Teheran contro i risultati elettorali dello scorso 12 giugno. Ma fonti dell’opposizione avevano assicurato stamane che i piani per la marcia andavano avanti comunque. Sul luogo non e’ consentita la presenza della stampa straniera, che venerdi’invece e’ stata autorizzata ad ascoltare il sermone di Ali Khamenei, all’universita’ di Teheran.

Stamane, l’Associazione dei Religiosi Combattenti, che appoggia il leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi, aveva annullato la manifestazione di protesta convocata per oggi nella capitale contro i risultati elettorali dello scorso 12 giugno. In un comunicato diffuso dalla televisione nazionale, la piattaforma, a cui appartiene l’ex presidente Mohammed Khatami, rendeva noto che non era stato concessa la necessaria autorizzazione e che dunque la marcia non poteva avere luogo. L’Associazione dei Religiosi aveva inviato lo scorso giovedi’ una richiesta in questo senso al governatore di Teheran, Morteza Tamadone, che l’aveva rifiutata. La sospensione arriva ventiquattr’ore dopo che il leader Supremo della Rivoluzione, l’ayatollah Ali Khamenei, ha vietato all’opposizione di scendere di nuovo in piazza e minacciato un bagno di sangue in caso contrario. Nonostante l’avvertimento, stamane fonti dell’opposizione avevano assicurato che i piani per la marcia andavano avanti comunque. Ad aggiungere tensione a una mattinata gia’ incandescente, il vice-direttore della polizia nazionale iraniana, Ahmadreza Radan, e’ tornato a ricordare che la manifestazione e’ illegale e che le forze di sicurezza agiranno di conseguenza. “Devo ricordare che tutte le proteste fatte in questi giorni sono state illegali, esattamente come quella di oggi. La polizia agira’ con forza e determinazione”, ha detto Radan secondo l’agenzia di notizie locali, Fars.

  Negata anche la presenza della stampa, che era stata invece autorizzata per il sermone del venerdi’ di Ali Khamenei, all’universita’ di Teheran.

Cerchiamo di avere il polso della situazione dal blog in diretta del quotidiano inglese Guardian, la cui lettura, nella sua drammatica essenzialità, dà i brividi.