Second Life è in crisi. Facebook e Twitter portano via alla comunità virtuale quattro quinti degli utenti registrati

Pubblicato il 26 agosto 2009 13:47 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2009 13:47

secondlife_underwater_scene_2ooLe mode passano anche sul web. Second Life, l’universo parallelo che è arrivato a contare 17 milioni di avatar registrati, è in netta crisi. Lo certificano gli stessi ideatori della rete virtuale alla “community convention” tenutasi a San Francisco.

Solamente 400 mila sono gli utenti ancora attivi e il 90% del traffico totale è prodotto da meno di un quinto degli abitanti di Second Life. Fino a un paio d’anni fa, la comunità gestita dalla Linden Lab, era considerata la vera rivoluzione di Internet: professionisti, politici, artisti, tutti si erano cimentati in un’attività parallela su Second Life. Ma poi sono arrivati Facebook e Twitter, social network meno appariscenti ma più concreti per gli interessi della maggioranza dei navigatori online.

Persino gli enti istituzionali stanno abbandonando la “seconda vita”; dalla Farnesina fanno sapere che il gemello virtuale degli istituti di cultura sparsi nel mondo non viene più aggiornato: «Second Life ha preso una deriva molto commerciale e il flusso dei visitatori è calato drasticamente».