Sermilik: il ghiacciaio in Groenlandia che si scioglie ad alta velocità. Presto i mari si alzeranno di ben 7 metri

Pubblicato il 1 Settembre 2009 11:29 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2011 12:09

the-sermilik-fjord-001È un ghiacciaio che si estende per oltre duemila chilometri quello di Sermilik, in Groenlandia, un vero e proprio muro di ghiaccio rimasto congelato per 3 milioni di anni, che circonda il paese. Uno spettacolo della natura, con le sue coste frastagliate come dei castelli, o lisce come uova di dinosauro.

Quello che sta accadendo al ghiacciaio però è decisamente allarmante. Gli esperti che controllano lo scioglimento dei ghiacci hanno lanciato l’Sos, il Sermilik si sta sciogliendo ad una velocità molto più alta rispetto ai modelli climatici previsti.

Si è calcolato che il ghiacciaio contiene il 10% delle acque dolci dell’intero pianeta, e se si dovesse sciogliere del tutto, le conseguenze sarebbero devastanti, con il livello dei mari di tutto il mondo che salirebbe vertiginosamente di ben 7 metri.

In Groenlandia questa è la stagione della scienza, con esperti dei ghiacci, sismologi e climatologi che arrivano da tutto il mondo per monitorare lo scioglimento del ghiacciaio, e tentare di spiegare il motivo per cui il Sermilik stia sparendo a questa velocità del tutto imprevista.

Tra gli scienziati a lavoro c’è Gordon Hamilton, un glaciologo scozzese dell’istituto per il cambiamento climatico presso l’Università del Maine. Il suo racconto spiega quanto sia drammatica la situazione: «Quando siamo arrivati non c’erano ghiacciai visibili fino al fiordo, pensavamo di aver sbagliato rotta o di aver fatto errori con le coordinate, ma in realtà eravamo nel posto giusto, il ghiacciaio era lì ma una vasta parte di esso era ormai squagliato».

La fusione del ghiacciaio cominciò nel 1979 e gli scienziati hanno constatato che la perdita annuale di acqua è pari a 300/400 tonnellate. Il movimento del ghiacciaio è talmente rapido, un centimetro ogni minuto, da poter essere visto anche ad occhio nudo.

La situazione potrebbe essere drammatica, anche per lo scarso interesse che i Governi stanno dando alla tutela dell’ambiente e ai cambiamenti climatici, fortemente condizionati dal riscaldamento globale. Il futuro potrebbe essere diverso da come è stato previsto, non siamo certo ai livelli di “Waterworld”, film dove i ghiacciai si sciolgono completamente riducendo il mondo ad un unico grande Oceano, però la superficie marittima del pianeta potrebbe crescere di quel tanto che basta per cancellare le zone costiere presenti oggi.