Silvio & Noemi/ ”La partecipazione del premier alla festa non fu improvvisata, tutti sapevano che sarebbe venuto fin dal mattino”

Pubblicato il 9 Maggio 2009 11:01 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2009 11:01

La partecipazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi alla festa a Villa Santa Chiara per il compleanno di Noemi Letizia non e’ stata un’improvvisata, ma un avvenimento previsto e di cui era informata anche la scorta del premier.

La Repubblica ha minuziosamente ricostruito l’accaduto in base al racconto di Pasquale Cerullo, il giovane fotografo che, la sera dell’ormai celebre party per i diciotto anni di Noemi, ha vissuto non da invitato, ma da osservatore professionale e distaccato, le varie fasi del ricevimento.

 “La partecipazione del premier alla festa? Forse era una sorpresa per la festeggiata, ma per noi dello staff di Villa Santa Chiara non lo era affatto”, racconta Cerullo. ”Alcuni lo sapevano, secondo me, anche dal giorno prima. E poi nella mattina della domenica sono venuti gli uomini della scorta del presidente a fare una visita al locale per motivi di sicurezza, credo che si chiami la “bonifica”.

Anche le donne dell’impresa di pulizia lo sapevano. Alle 19 del pomeriggio, quando io ho messo piede nel locale, proprio loro mi raccontavano scherzosamente che sin dalle prime ore del mattino avevano dovuto lavorare più a fondo, più sodo, per “colpa” del presidente Berlusconi”.

Dalla testimonianza del fotografo emerge quindi una contraddizione rispetto alla versione dei fatti fornita da Berlusconi a ”Porta a Porta”, scrive Repubblica. ”Come mai una rappresentanza degli organi di sicurezza di Palazzo Chigi si sposta fin nelle pieghe dell’hinterland napoletano, a Casoria, per visitare un luogo dove il presidente non sarebbe andato”?

Repubblica gira la questione ai responsabili della sicurezza. Fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza modificano la cronologia dei ricordi del giovane fotografo. Riferiscono infatti che la notizia del cambio di programma con l’arrivo del presidente del Consiglio a Napoli, viene trasmessa a Napoli intorno alle 15.

Alcune ore dopo, tra le diciotto e le diciannove – secondo le stesse fonti – scattano le misure di bonifica del luogo che sarà visitato da Berlusconi. Con personale del commissariato locale, della Digos e della sicurezza di Palazzo Chigi.

Cerullo racconta a Repubblica l’eccitazione di domestici e cuochi, l’orgoglio e la comprensibile eccitazione di chi gestisce il locale, e poi in serata, nel clou della festa, anche la palpabile commozione della bella Noemi, l’emozione di sua madre, il fatto che entrambe pubblicamente continuassero a chiamarlo papi.

”Ricordo che tutto è successo dopo l’arrivo di Noemi. Ecco che lei fa il suo bell’ingresso con il velo ricamato sul capo, e dopo neanche cinque minuti arriva lui. Applausi, sorrisi. Io all’inizio scattavo, scattavo, ma la sicurezza del presidente mi guardava un po’ irritata. Ma io andavo dal direttore del locale, perché solo da lui prendo disposizioni, e quello mi diceva “Tu scatta”, e io continuavo”.

Eccolo, il clima che segnò quella domenica nel locale di Casoria. “Comunque erano tutti molto divertiti, e c’era familiarità tra il premier e quella famiglia. Soprattutto con madre e figlia”, dice Cerullo.  “A me non importa perché è venuto il presidente, anzi ero stupito allora e resto stupito oggi” , si limita a raccontare. Alle 19, trova ancora i dipendenti impegnati negli ultimi ritocchi.

“Ho visto quando sono arrivati i genitori di Noemi, emozionati e un po’ tesi. C’erano soprattutto giovani, una settantina di persone. I genitori della ragazza? La madre la ricordo particolarmente perché prima che arrivasse il premier diceva continuamente a tutti  ‘Mi raccomando, ora che arriva monsieur le President’, sì, con il vezzo del francese, e dopo dinanzi a lui e alla figlia lo chiamava solo papi”. 

“Noemi, vieni, la foto con papi, Noemi vieni, papi sta facendo il brindisi”. Il padre della ragazza? Molto compreso del ruolo”. E quanto tempo è rimasto il premier? “Io ho visto che è rimasto per tutto il tempo della cena – dice Cerullo – seduto al tavolo con la famiglia di Noemi. Sì, dall’inizio alla fine della cena, io me lo ricordo anche al momento del dolce“.