Somalia/ Migliaia in fuga da Mogadiscio. Aiuti a rischio e emergenza umanitaria

Pubblicato il 21 Maggio 2009 8:20 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2009 11:04

Nonostante la tregua dei combattimenti a Mogadiscio, il numero di civili in fuga dalla capitale della Somalia negli ultimi 12 giorni è salito a 45.000. L’8 maggio violenti scontri tra forze governative e gruppi di opposizione Al-Shabaab e Hisb-ul-Islam erano scoppiati in molte aree nel nord-ovest di Mogadiscio. Un vasto numero di sfollati si sta dirigendo verso il corridoio di Afgooye, a sud-est della città, causando un’espansione dei disordinati campi improvvisati che sono sorti nell’area negli ultimi due anni e che ospitano al momento circa 400.000 persone. A riferirlo l’Alto commissariato Onu per i Rifugiati in una nota che sottolinea come molti altri sfollati si siano diretti nei quartieri di Dharkeynley e Deyninle, nel sud-ovest della città. Il deteriorarsi della sicurezza ha ridotto notevolmente la portata dell’intervento umanitario nell’area del conflitto, ostacolando la distribuzione di aiuti agli sfollati. Tra le necessità più impellenti ci sono gli alloggi e gli aiuti non alimentari, che le agenzie umanitarie guidate dall’Unhcr hanno in programma di fornire a oltre 100.000 persone, dapprima nel corridoio di Afgooye e nei quartieri nel nord-ovest di Mogadiscio e, non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, ad altre aree della città. Nel frattempo aumenta quotidianamente il numero di rifugiati somali in fuga verso Kenya e Yemen. Quelli nei campi di Dadaab, nel Kenya nord-orientale, hanno raggiunto la cifra record di 272.800. La stragrande maggioranza sono somali. Il numero supera di tre volte la capacità di accoglienza per cui Dadaab era stato progettato. Per evitare una crisi umanitaria, l’Unhcr ha rinnovato gli appelli alle autorià’ keniote affinchè decidano di concedere ulteriori terreni e ai Paesi donatori affinchè diano ulteriori fondi per assistere il crescente numero di rifugiati in fuga dal conflitto in atto in Somalia.