Somalia/ Rimorchiatore rilasciato, erano pronti “ad ogni evenienza” gli uomini delle Forze speciali imbarcati sulla nave San Giorgio. A bordo vi eranop varie unità dirette dal Cofs

Pubblicato il 10 Agosto 2009 11:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2009 11:43

navesangiorgio2«Non c’è stato alcun blitz», ha assicurato il ministro degli Esteri Franco Frattini, subito dopo il rilascio del rimorchiatore Buccaneer che era nelle mani dei pirati somali.

Eppure erano pronti «ad ogni evenienza» gli uomini delle Forze speciali, che erano imbarcati sulla nave “San Giorgio” della Marina militare. La liberazione degli ostaggi, comunque, pare sia stata pacifica e che sia avvenuta come era stato previsto. Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione, ma sembra confermato che i pirati abbiano abbandonato il rimorchiatore, che è stato poi preso in consegna dalla nave San Giorgio e dai commandos imbarcati, insieme alla quale sta ora procedendo verso Gibuti.

Una nave italiana era stata schierata fin dall’inizio del sequestro nella zona, in modo che potesse seguire da vicino gli eventuali sviluppi della vicenda. Ora la San Giorgio stava per essere avvicendata, ma ora non ce ne sarà più bisogno.

A bordo vi era il Goi, il Gruppo operativo incursori della Marina, specializzato proprio nella liberazione di ostaggi su navi, ma anche altre unità, tutte sotto la direzione del Cofs, il Comando interforze per le operazioni delle forze speciali.

Il Cofs, attualmente al comando del contrammiraglio Donato Marzano, è nato alla fine del 2004 e dipende dal capo di Stato maggiore della Difesa. Si tratta di uno strumento specifico per la condotta di operazioni speciali da parte dei commandos di tutte le forze armate. Vi fanno parte, oltre agli uomini del Goi della Marina, gli incursori del Nono reggimento d’Assalto paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito, quelli del Diciassettesimo Stormo dell’Aeronautica e i carabinieri del Gis, il Gruppo d’intervento speciale.