Somalia, una base di pirati, una terra senza pace, alla mercé dei terroristi. Un’analisi dell’Economist

Pubblicato il 28 Marzo 2009 8:24 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2009 8:24

La Somalia è uno dei punti caldi del mondo. La sua instabilità dura dal 1991 quando fu detronizzato il dittatore Siad Barre. E’ una minaccia per tutti, anche perché dalle sue coste partono le azioni sempre più aggressive dei pirati.

Ora c’è un nuovo presidente, Sharif Ahmed, espressione delle Corti islamiche che hanno riconquistato il paese dopo il breve interludio dell’occupazione etiope (altra cosa da mettere nel conto dell’estremista  George Bush è avere sostenuto i vecchi signori della guerra contro gli islamici, alienandosi il favore di molta popolazione).

Ahmed è un islamico moderato. Il suo governo non ha nemmeno una capitale: quella ufficiale è occupata dai guerriglieri. Ha bisogno di aiuto e anche l’Italia è chiamata a fare la sua parte, nella martoriata sua ex colonia.

Il quadro è fosco e complesso. Il settimanale inglese The Economist ha pubblicato un’analisi che Blitz quotidiano propone.