Il Giornale, proteste contro la sospensione di Feltri: “Sentenza politica o ritorsione”

Pubblicato il 16 Novembre 2010 21:30 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 21:30

Ancora coro di protesta contro la decisione dell’Ordine dei giornalisti di sospendere il direttore editoriale del “Giornale”, Vittorio Feltri, per tre mesi. Si legge proprio sul sito del quotidiano milanese: “Si tratta di una condanna politica, scrivono quotidianamente i nostri lettori alla redazione, e non di una sanzione deontologica per il caso Boffo. Una sentenza incostituzionale, secondo molti, che stride con il diritto alla libertà di stampa sancito dalla Carta del 1948 e difeso a spada tratta da e per una certa stampa. Non solo, c’è chi vede dietro la decisione di zittire una delle penne più libere dalle logiche del conformismo, anche la longa manus finiana, come forma di vendetta per le scottanti inchieste del ‘Giornale’ sulla casa di Montecarlo”.

“Oltre alla rabbia e all’indignazione – si legge ancora – i lettori chiedono a gran voce di abolire l’«Ordine dei censori» sottoscrivendo idealmente la campagna promossa dal Movimento per l’Italia guidato dall’onorevole Daniela Santanchè. Di più: in molti nei loro messaggi hanno fatto appello al presidente della Repubblica e al suo ruolo istituzionale come garante della Costituzione perché intervenga in questo caso di «censura» verso Vittorio Feltri, in cui il diritto alla libertà di parola e di pensiero sancito nel testo è stato violato”.