Terremoto Abruzzo/ Berlusconi: “Estate in tenda? No, al mare e in crociera…Poi, a settembre, le case”

Pubblicato il 29 Maggio 2009 16:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2009 18:08

La fantasia è davvero al potere: ai terremotati d’Abruzzo Silvio Berlusconi ha promesso un’estate in cui tutto s’aggiusta, anzi di più. In tenda con il caldo non si può stare o si sta male? Ci vorrebbe pazienza, almeno fino a settembre quando arriveranno, giura il presidente del Consiglio, le prime case. Ma da qui a settembre? Ecco la proposta, anzi la promessa, anzi il voucher: soggiorni al mare per le famiglie e crociere per ragazzi e anziani.

«Entro settembre contiamo di non avere più gente nelle tende. La Protezione Civile sarebbe stata in grado di dare un alloggio a tutti gli sfollati. Chi vive nelle tende lo fa per propria volontà, perché si sente radicato nel territorio e vuole restare vicino alla propria abitazione». Ma al 15 settembre, assicura il Cavaliere, non ci dovrà essere più una tenda: «La speranza è che prima dell’inverno ognuno abbia una casa».

Poi il colpo di scena e di ingegno: vacanza pagata per tutti. «Stiamo organizzando giorni al mare per le famiglie. Per i ragazzi invece, stiamo organizzando delle crociere nel Mediterraneo». Ci sarebbe la questione dei numeri, gli sfollati si calcolano in molte migliaia, ce ne vorranno navi per portarli a svagarsi nel Mediterraneo.

Ma il “più vacanze per tutti” e il “tutti a bordo” con tutto pagato ha lasciato senza fiato per la sorpresa, fatta insieme di incredublità e speranza, sia chi ascoltava, sia i sindaci venuti per far di conto su ritardi, esclusioni e soldi mancanti per la ricostruzione. Roba da aridi ragionieri a fronte di capitan Silvio che, ancora una volta, imbarca tutti in un sogno collettivo.