Der Spiegel: il G8 è morto. I valori dell’Occidente cedono il posto al bisogno della ”sopravvivenza comune”

di Licinio Germini
Pubblicato il 13 Luglio 2009 13:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2010 17:15

Il Summit a L’Aquila ha dimostrato quanto il G8 è diventato irrilevante, visto che le economie emergenti esigono sempre di più al tavolo dei negoziati, e il concentrarsi dell’attenzione sulla sopravvivenza globale significa che i valori dell’occidente, come democrazia e diritti umani, stanno passando in secondo piano, a quanto scrive il settimanale tedesco Der Spiegel. ”La democrazia non conta più molto, e nemmeno la libertà, e i diritti umani hanno perso il loro significato di valori universali”. 

Detto in poche parole, questo e’ uno dei risultati del G8 de L’Aquila. E’ stato, scrive Der Spiegel, una sorta di ”cerimonia funebre” perchè il G8 in quanto tale ”è morto”, almeno nella sua veste di forum della leadership globale. E’ ridotto ormai unicamente ad una piattaforma dove certi capi di stato e di governo si scambiano chiacchere. Le decisioni importanti sono prese ormai altrove, come per esempio al G20.

Ormai il G8 è una piattaforma dove certi capi di stato e di governo si scambiano chiacchere

Ormai il G8 è una piattaforma dove certi capi di stato e di governo si scambiano chiacchere

In un certo senso, tutto ciò è più giusto, perchè significa che anche i Paesi emergenti del mondo vengono rappresentati al tavolo delle decisioni importanti. Nondimeno, è anche triste. Perchè il nocciolo del G8 rappresenta i valori dell’Occidente. ”Gli Stati Uniti, il Canada, la Germania, la Francia, l’Italia e il Giappone sono tutti sostenitori e difensori dei principi democratici, e la Russia viene in un certo qual modo trascinata. ”Nonostante tutte le sue debolezze – osserva Der Spiegel, –  il G8 è quindi ancora un buon club”.

Al G20 di Pittsburgh la Spagna non sarà rappresentata, perché gli indiani hanno avuto da ridire sulla sua importanza; lo saranno invece Indonesia e Turchia, che non sono certo impeccabili democrazie, ma stati con popolazioni molto numerose. E in futuro quello che conterà saranno i numeri, non i valori. Come un consigliere del cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto a L’Aquila: ”Il nuovo valore dominante si chiama ”sopravvivenza comune”’. Non per nulla i principali temi del G8 sono stati il clima, l’acqua, l’alimentazione.

Scrive Der Spiegel: ”La Terra ha più gente di quanta non ne possa sfamare, e quindi l’attenzione delle politiche mondiali si sta spostando verso le popolazioni. Esse non sono più viste come entità che meritano istruzione, libertà, democrazia e diritti umani. Sono viste come gente che usa troppa acqua ed emette troppo ossido di carbonio nell’atmosfera. Non è più questione di ottenere la ”liberazione, ma di imporre limiti”.

Tradizionalmente, le democrazie hanno avuto la missione di diffondere la democrazia e con essa la libertà e i diritti umani: ”L’Aquila ha dimostrato che questa missione è ora in uno stato pietoso”.

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