Torino, ospedale Molinette/ Fingono un trapianto di cuore per mascherare un errore in sala operatoria. L’errore ha provocato la morte di Pasqualina Amodeo, paziente cardiopatica

Pubblicato il 30 Giugno 2009 17:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2009 17:26

Per mascherare l’errore in sala operatoria, un team di medici chirurghi dell’ospedale Molinette di Torino ha finto un trapianto di cuore per evitare l’accusa di aver provocato la morte ad una paziente durante un intervento.

La vicenda è accaduta a maggio scorso; l’inchiesta parte grazie da una persona probabilmente dell’ospedale che non potendosi più trattenere, decide di andare dai carabinieri per denunciare l’accaduto. L’inchiesta, che risulta tuttora in corso, è affidata al pm Paola Stupino, specializzata in inchieste di “malasanità”: tra gli indagati ci sono Mauro Rinaldi, primario del Reparto di Cardiochirurgia, indagato per omicidio colposo insieme al suo assistente Massimo Boffini e  quattro membri della sua équipe.

Ecco cosa è accaduto: la paziente si chiamava Pasqualina Amodeo ed era ricoverata nel reparto di Cardiochirurgia perché cardiopatica. I medici decidono di sottoporla ad un intervento di sostituzione della valvola aortica con una endoprotesi, operazione abbastanza di routine per chi ha a che fare con operazioni ben più complesse, come i trapianti di cuore. Qualcosa però durante l’intervento effettuato dal dottor Massimo Boffini, va storto. Secondo l’accusa il chirurgo commette un errore che si rivelerà fatale: occlude il tronco comune della coronaria sinistra provocando così un infarto del miocardio.

Il team si accorge del danno fatto soltanto tre giorni dopo quando ormai l’elettroencefalogramma rivela che Pasqualina Amodeo è clinicamente morta: è a questo punto che interviene il professor Mauro Rinaldi, che effettua qualche giorno dopo un trapianto di cuore alla paziente, fatto per un unico scopo: espiantare il “vecchio” cuore per far sparire l’endoprotesi impiantata con il primo intervento e che sarebbe stata causa dell’infarto miocardico. In effetti il cuore espiantato è stato ritrovato nel reparto di Anatomia Patologica. L’endoprotesi invece è misteriosamente scomparsa.

La famiglia della paziente morta, ha ora affidato tutto nelle mani di un avvocato; i due medici rispondono alle accuse. Il professor Rinaldi ha dichiarato:«Sono accuse ridicole e false. Non avremmo mai operato una paziente il cui elettroencefalogramma era piatto», mentre il suo assistente Massimo Boffini ha spiegato:«Abbiamo fatto un intervento necessario all’evolversi della condizioni della paziente».