Turismo sanitario: Argentina e Romania le mete più ambite dagli italiani, specie per i denti

In tempi di crisi, anche la salute può diventare un bene di lusso. Come ad esempio curarsi i denti. Per non parlare poi delle pratiche di fecondazione assistita o gli interventi di chirurgia estetica. E’ per questo che sempre più italiani scelgono come soluzione quella del turismo sanitario: andare cioè all’estero per ricevere queste cure a un terzo di quanto pagherebbero in Italia, con inclusa anche la vacanza per sè e un accompagnatore. Anche con qualche rischio in agguato.

Un settore che, come ha stimato la rivista scientifica inglese Lancet, muove circa 30 miliardi di dollari e che è destinato ad arrivare a 100 miliardi entro il 2012. In Italia ormai non si contano più i siti e le agenzie che organizzano viaggio e cura, con mete diverse a seconda dei trattamenti. Ad esempio per i denti le destinazioni più scelte sono Romania, Ungheria, Serbia e Slovenia. Per la chirurgia estetica vanno forte invece Argentina, Iran, Filippine, Thailandia e Spagna, mentre per la fecondazione assistita le mete più gettonate sono Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca, dove gli italiani rappresentano la fetta più grossa di clienti. Chi gestisce queste attività è soddisfatto, perchè il mercato è in crescita.

Come racconta Stefania Minutaglio, una delle responsabili di una organizzazione nata 4 anni fa a Buenos Aires, New York e Miami, e presente da quasi un anno in Italia. “Da noi c’è tanta offerta ma spesso non si sa a chi rivolgersi con fiducia – spiega – Noi semplifichiamo le procedure e offriamo l’esperienza dei chirurghi argentini a prezzi onesti. Entro novembre complessivamente avremo fatto partire 18 persone”.

Il funzionamento è semplice: l’interessato va all’ambulatorio italiano con le analisi, in modo che venga preparata la cartella clinica e spedite le sue foto al chirurgo in Argentina, che poi lo opererà. “Il soggiorno minimo va da 8 giorni per la mastoplastica – continua – fino a un mese per interventi più complessi, e i costi variano da 3900 euro per un soggiorno in hotel 4 stelle per 2 persone, comprensivo di mastoplastica ma senza volo, fino a 10mila euro per due interventi multipli. Ci sono operatori per organizzare giri turistici e di shopping, e l’assistenza medica garantita al rientro in Italia per 12 mesi in caso di problemi”. E visto che le cose vanno bene, stanno pensando a nuovo tipo di pacchetto: quello luna di miele. “L’idea è di far regalare agli sposi – precisa – il viaggio di nozze in Brasile e Argentina, con tappa finale a Buenos Aires, comprensiva di ritocco estetico”.

Procedura simile è quella offerta dalle agenzie di turismo dentale, che inviano i pazienti in due cliniche in Romania dopo un primo consulto in Italia e ha circa un centinaio di pazienti l’anno. “Garantiamo un risparmio del 60% rispetto alle tariffe della Associazione nazionale dentisti. I materiali sono uguali, ma sono i medici e il costo della vita che permettono di abbassare i costi. Presto organizzeremo viaggi di chirurgia estetica e altri settori”. La tendenza ora è quella di offrire la gamma più vasta di servizi: alcune organizzano viaggi di chirurgia estetica, ortodonzia e fecondazione in Argentina.

Ma per i medici italiani i rischi sono in agguato. “Circa 20mila persone l’anno vanno all’estero per curarsi i denti – spiega Gianfranco Prada, presidente dell’Andi – per fare i trattamenti più complessi. Ma se i nostri studi sono controllati e gli strumenti sterilizzati, nell’Europa dell’Est non v’è certezza. Senza contare che le cure di grosso rilievo richiederebbero tempi più graduali. Spesso quando tornano, ci sono situazioni difficili da risolvere e vengono da noi, perchè per queste cure non si può avere alcun rimborso”.

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