Tv, digitale terrestre, Sky e simili/ Giungle di cavi e telecomandi a non finire, difficile persino regolare il volume

Pubblicato il 25 Luglio 2009 19:42 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2009 19:42

Telecomandi a non finire. Un inestricabile groviglio di cavi dietro il televisore. Il passaggio al digitale, e poco importa che sia via satellite o terrestre, rischia di dare parecchi fastidi. A complicare le cose ci si mette Tivù Sat con un ulteriore decoder, del quale non si sentiva il bisogno, visto che almeno per l’acquisto di un televisore nuovo ci si è da poco liberati del peso del decoder.

Dal 3 aprile in Italia è vietato infatti vendere televisori privi di sintonizzatore integrato per il digitale terrestre in chiaro. Per i canali premium serve un modulo opzionale che si chiama Cam nel quale inserire la smart card. Non tutti i televisori ne sono dotati e per la pay tv occorre comunque acquistare un decoder esterno.

Per il passaggio all’era digitale, nel più ampio senso del termine, ci sono dunque due scenari: un televisore nuovo di zecca oppure il vecchio tv, catodico, al plasma o anche a cristalli liquidi, che però necessita di un nuovo sintonizzatore. Anzi, più di uno visto che in ballo vi sono il digitale terrestre, il satellitare standard, quello di Sky (che necessita di un decoder ad hoc) e ora la nuova piattaforma integrata. Insomma, una giungla di cavi – e qui è meglio scegliere apparecchi dotati di connessioni Hdmi (molto più piccole delle Scart) – e una vera collezione di telecomandi. Tanti che al buio si diventa matti solo a capire come fare a regolare il volume.

Con un tv analogico o con un nuovo flat con Dtt integrato tutto è semplice: un solo telecomando e si accende e si spegne il televisore, si cambiano i canali e si regola il volume. Se invece si utilizza uno o più decoder bisogna ricordarsi di selezionare l’ingresso sul quale quello è fisicamente collegato, accendere il tv con il suo telecomando e con un altro gestire volumi e canali. Non c’è che dire: una bella seccatura. Soprattutto per chi è poco avvezzo ad armeggiare con pulsanti e pulsantini.

Per gestire tutto il sistema è fondamentale un telecomando universale e programmabile che permette di semplificare la vita di noi telespettatori dell’era digitale visto che lo stato dell’arte della tecnica attuale ci viene poco in aiuto. Infatti, al momento esiste sul mercato soltanto un decoder unico capace di mettere d’accordo Sky, il Dtt e il satellite.

Si chiama Xdome HD1000 NC e offre anche l’alta definizione (altra nota dolente e fonte di ulteriore caos). Al di là di questo prodotto, che ha comunque qualche lieve limite nella gestione di Sky, c’è il vuoto pneumatico. Pochissimi e costosi sono i decoder che abbinano il Digitale terrestre e il satellite non Sky. Sono rintracciabili tra i modelli “combo” di case come Humax e Telesystem per esempio.

Infine, a rendere la tv sempre più diversa dal passato non c’è solo il digitale, la “pay” o la Iptv tv, per la televisione via internet, ma c’è il Web stesso. Le maggiori case (Sony, Samsung e Philips, per esempio) vendono già apparecchi pronti per la rete, così si accede a Youtube, Google, Facebook o a Flickr direttamente dal telecomando, senza mouse e tastiera. Questa volta nessuna complicazione e nessuna spesa in più.