Usa, 100 ore sui mezzi di informazione. Il blitz mediatico di Obama

Pubblicato il 20 Settembre 2009 13:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2009 13:02

191911_WHCD101_APObama con il dono dell’ ubiquità. Da domenica scatta infatti per il presidente Usa un blitz di oltre 100 ore sui media e sulla ribalta mondiale. Cinque interviste tv nello stesso giorno. Una apparizione al Letterman Show. Cinque importanti discorsi in quattro giorni (economia, iniziativa Clinton, clima, Onu e G20). Così la Casa Bianca ha polemicamente risposto a chi critica il presidente Usa per la sua onnipresenza televisiva, a quanto riferisce Bloomberg.

L’impresa di domenica sarà dai Guinness dei primati: nessun presidente americano era apparso finora in cinque talk show domenicali nel corso della stessa mattinata. La scelta è caduta sui tre “grandi” (ABC, CBS e NBC) più Cnn e Univision. Solo la Fox News, la tv più critica verso Obama, è rimasta fuori. Il blitz mira a perorare direttamente con gli americani la causa della riforma sanitaria, la battaglia al centro del suo primo anno di presidenza. I critici accusano Obama di “sovraesposizione” mediatica: gli elettori si stanno stufando di vedere in continuazione il presidente in tv. Per fare propaganda, sostengono, ad una riforma che non piace e non funziona.

«Obama userebbe meglio il suo tempo se pregasse per il sostegno degli americani piuttosto che comparire in Tv», ha osservato con ironia il repubblicano Karl Rove, l’ex-stratega di George W. Bush. Ma la Casa Bianca contesta la tesi che il presidente Obama possa correre il rischio di farsi vedere troppo in Tv. «Questa è la mentalità dei vecchi tempi, quando una apparizione singola su un network valeva milioni di ascolti – afferma Dan Pfeiffer, uno dei consiglieri media di Obama -. Adesso, con la frammentazione dei media, bisogna apparire su numerosi programmi per raggiungere la stessa quantità di spettatori». «Coloro che accusano il presidente di eccessiva esposizione mediatica sono gli stessi che ci tempestano di richieste di interviste ad Obama», osserva il vice portavoce della Casa Bianca Bill Burton.

Dopo il blitz domenicale Obama andrà lunedì al “David Letterman Show“. Sarà la prima volta che il tagliente comico televisivo avrà un presidente americano come ospite. In passato Obama si era recato, da presidente, al “Tonight Show” di Jay Leno, il grande rivale di Letterman. Ma proprio in quella occasione erano emersi i pericoli esistenti in questo tipo di apparizioni: un Obama super rilassato si era lasciato andare ad una battuta infelice (dicendo che giocava a bowling «come un handicappato») che l’aveva poi costretto a scusarsi. Il blitz televisivo sarà seguito, tra lunedì e venerdì, da una maratona di importanti discorsi. Lunedì parlerà a Troy (New York) di economia. Il giorno dopo parlerà a New York alla Clinton Global Iniziative e al vertice dell’Onu sul clima. Mercoledì sarà la volta del discorso alla Assemblea Generale dell’Onu.

Giovedì sarà la volta del Consiglio di Sicurezza (che presiederà) e del G20 di Pittsburgh (in Pennsylvania) che continuerà anche venerdì. Tutti appuntamenti internazionali ad alto livello che continueranno a tenere Obama sotto la luce dei riflettori e davanti alle telecamere, moltiplicando a dismisura la sua onnipresenza televisiva.