USA: E’ MORTO MARK FELT, LA ”GOLA PROFONDA” DEL WATERGATE

Pubblicato il 19 Dicembre 2008 5:00 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2008 5:00

Felt_mark È morto all’età di 95 anni Mark Felt, la "gola profonda" del più grande scoop della storia del giornalismo: l’uomo che, con le sue rivelazioni, guidò Bob Woodward nel portare alla luce lo scandalo Watergate.

Felt è morto nel sonno in un ospizio non lontano dalla sua residenza, a Santa Rosa, in California. La nipote Joan Felt ha riferito che, dopo un’abbandonante colazione, ha detto che era stanco e si è ritirato a riposare; e non si è più svegliato.

Felt era il numero 2 dell’Fbi quando, con le sue soffiate, cominciò ad aiutare i reporter del Washington Post, Bob Woodward e Carl Bernestein, nel raccontare gli scheletri nell’armadio dell’amministrazione Clinton.

Le soffiate che The Washington Post, grazie a Felt, raccontò giorno dopo giorno tra il 1972 e il 1973 causarono uno scandalo che, nell’agosto 1974, spinse alle dimissioni Richard Nixon, un fatto senza precedenti nella storia del Paese. Ironia della sorte, lo stesso Felt fu condannato nel 1980 -dopo un processo nel quale Nixon, nonostante fosse stato tradito dal suo ex-vicedirettore dell’Fbi, testimoniò a suo favore- per aver autorizzato lo spionaggio dei terroristi del Weather Underground e dei loro famigliari; ma alcuni mesi più tardi, fu graziato dal presidente Ronald Reagan.

L’identità di gola profonda – soprannome nato da un film pornografico dell’epoca- era conosciuta solo da Woodward (durante i mesi delle rivelazioni, Bernestein non lo incontrò mai) che aveva promesso a Felt di non rivelare il suo segreto se non dopo la sua morte.
E invece fu lo stesso Felt nel 2005 che rivelò la sua identità con una lunga intervista pubblicata da Vanity Fair.
I tre protagonisti dello scoop si erano riuniti il mese scorso a Santa Rosa; e quella era stata l’occasione in cui Bernestein aveva per la prima volta incontrato la loro fonte.