Usa/ Il Senato di Washington dichiara guerra alle sigarette con una legge di una severità senza precedenti

Pubblicato il 12 Giugno 2009 13:15 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2009 13:26

Il Senato di Washingon ha sferrato un drastico e storico attacco contro il vizio del fumo negli Stati Uniti votando a grande maggioranza di dare alla Federal Drugs Administration (FDA) nuovi poteri per limitare il contenuto di nicotina nelle sigarette, modificare il modo in cui viene loro fatta pubblicità e bandire le sigarette insaporite con vari gusti, come il mentolo, che sono popolari soprattutto tra i giovani, a quanto riferisce il New York Times.

Il presidente Barack Obama si è detto pronto a firmare la legge non appena sarà stata approvata, forse oggi stesso, anche dalla Camera dei Rappresentanti. Gli attivisti anti-fumo sostengono che la legge non soltanto ridurrà il numero delle morti dovute al vizio, 400 mila l’anno nei soli Stati Uniti, ma farà anche risparmiare alle casse federali 100 miliardi di dollari l’anno in spese mediche dovute al consumo di sigarette. Secondo le statistiche, un americano su cinque fuma.

La legge è stata finalmente approvata 40 anni dopo che il Surgeon General stabilì che il fumo è dannoso per la salute. Il ritardo è sato dovuto alla capillare campagna contro ogni restrizione portata avanti dalle lobbies delle multinazionali del tabacco. Inoltre, durante gli otto anni della sua amministrazione, l’ex-presidente George Bush aveva minacciato di usare il suo potere di veto se legge anti-fumo fosse stata approvata dal Congresso.

Questa volta l’iniziativa senatoriale è stata appoggiata anche dalla principale azienda produttrice di sigarette, l’Altria Group, proprietaria del marchio Philip Morris che produce le Marlboro, tra le più vendute al mondo. Non è però stata appoggiata da nessun altro produttore.

”La legge approvata dal Senato rappresenta la più incisiva azione mai intrapresa per ridurre l’uso del tabacco, il principale responsabile di decessi negli Stati Uniti”, ha dichiarato Matthew Myers, presidente della Campagna per i Ragazzi Liberi dal Tabacco. L’Ufficio Congressuale per il Bilancio stima che la nuova legge, tempo dieci anni, ridurrà nella misura del 12 per cento il vizio del fumo tra i giovani e del 2 per cento tra gli adulti.

Per quanto riguarda la pubblicità ai prodotti del tabacco, la nuova legge prevede che i cartelloni multicolori e raffiguranti paesaggi, situazioni o individui suscettibili di attirare verso il fumo andranno sostituiti con semplici scritte in bianco e nero. Sarà poi illegale fare pubblicità a meno di 300 metri da scuole e parchi gioco, ed inoltre ai produttori sarà fatto divieto di scrivere sui pacchetti di sigarette termini come ”light” o ”low tar”.

Nel campo della pubblicità, però la nuova legge potrebbe incontrare difficoltà. L’Associazione Nazionale dei Pubblicitari ha fatto sapere che le restrizioni, definite ”senza precedenti”, violano il Primo Emendamento della costituzione che tutela la libertà di parola nel settore del commercio. Esperti legali hanno dichiarato che in merito ci sarà sicuramente battaglia legale.