Usa, il magnate dell’editoria Conrad Black libero su cauzione

Pubblicato il 20 luglio 2010 0:21 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2010 0:29

La corte d’appello di Chicago ha accordato a Conrad Black, l’ex presidente del colosso editoriale Holliger International in carcere dal 2008 per frode finanziaria, la libertà su cauzione in attesa dell’esito dell’appello presentato in seguito alla condanna, inflittagli nel 2007, per frode finanziaria.

Nel 2007 Conrad è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione per frode finanziaria. Black sta scontando la pena nel penitenziario federale di Colemna in Florida.

L’ex magnate dei media ha guidato per 8 anni, fino al 2004, la seconda conglomerata di quotidiani in lingua inglese al mondo, la Holliger International. Black, sessantaseienne canadese di nascita è poi diventato cittadino britannico fino a conquistare nel 2001 il titolo di ‘Lord’.

Black, che era a capo di un gruppo che controllava testate come il Jerusalem Post, il Daily Telegraph e il Chicago Sun Times, ha sempre difeso la propria condotta respingendo le accuse mosse nei suoi confronti come, ad esempio, quella di aver utilizzato l’aereo aziendale per andare in vacanza con la moglie Barbara Amiel Black sull’isola di Bora Bora.

Oppure di aver addebitato alla Hollinger 40 mila dei 62 mila dollari spesi per una festa di compleanno della moglie al ristorante La Grenouille di New York, città dove ha comprato un lussuoso appartamento. Black ha sempre mescolato con abilità affari e politica, aprendo le porte del Board della compagnia a personaggi come l’ex segretario di Stato Usa, Henry Kissinger, o l’ex segretario alla Difesa, Richard Perle, fino a scrivere le biografie di due presidenti americani, Franklin Delano Roosevelt e Richard Nixon.