Usa/ Marcia indietro dell’amministrazione Obama sulla sanità: “L’assicurazione pubblica è solo un aspetto della riforma”

Pubblicato il 16 Agosto 2009 20:40 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2009 21:11

obama3Marcia indietro dell’amministrazione Obama sulla riforma sanitaria statunitense.  La Casa Bianca ha rinunciato all’ambizioso progetto di creare un sistema di assistenza sanitaria pubblica come alternativa all’attuale basato sulle assicurazioni private.

L’organizzazione attuale, tranne che i più poveri e gli over 65, lascia senza coperture 46 milioni di americani. Il progetto ha causato una campagna di odio della destra contro il presidente, accusato di voler imporre un sistema “socialista”.

Dopo l’apertura fatta ieri dallo stesso Barack Obama, che inizialmente, considerava il sistema pubblico uno dei punti irrinunciabili del suo progetto, oggi il ministro della Sanità Kathleen Sebelius ha annunciato che si tratta di «un elemento non essenziale» del piano complessivo di riforma.

Ieri, in un comizio in Colorado, il presidente aveva chiarito che «l’opzione dell’assicurazione pubblica non è il cuore della riforma del sistema sanitario, ma ne è solo una porzione, un aspetto, e sono state sia la destra che la sinistra a essersi fissate su questo punto, dimenticando tutto il resto».

Sulla stessa linea oggi Sebelius. Il ministro, intervistata dalla Cnn, vede come un buon compromesso l’ipotesi del sistema «non profit cooperativo», messo a punto dal gruppo di lavoro bipartisan del senatore Max Baucus. Opzione di cui si riparlerà a settembre.

«L’importante è che ci sia un’alternativa competitiva alle assicurazioni private», ha spiegato il ministro ricordando che «quello che è veramente essenziale è non affidare tutto l’intero nuovo mercato dell’assistenza sanitaria alle compagnie assicurative private confidando che loro facciano la cosa giusta. Abbiamo bisogno di poter scegliere, ci serve competizione».