Usa, Nyt. ”Solo Merkel forse nuovo JFK” , frecciate a Mogherini

Pubblicato il 12 febbraio 2015 20:25 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2015 21:35
Angela Merkel

Angela Merkel

USA, NEW YORK – Solo Angela Merkel può diventare il nuovo John Kennedy, “leader del mondo libero”. Lo scrive il New York Times, sottolineando come l’Occidente si trovi ad affrontare una grave crisi di identità, ingigantita dalle tantissime turbolenze geopolitiche e di tipo economico-finanziario. Il rischio è quello del definitivo declino.

“L’Occidente – scrive il quotidiano in un editoriale – ha urgentemente bisogno di una dose di spirito kennedyano. Perchè quando i suoi rappresentanti perdono la fiducia in loro stessi e la fede nel perseguire ciò che è giusto, la legittimità di un sistema rischia di svanire velocemente”.

Nell’editoriale si scartano quindi Barack Obama (“manca di sensibilità sia verso la Russia che verso gli umori dell’Europa”), David Cameron (“troppo arrabbiato con la Ue e la Russia”), Francois Hollande (“troppo impegnato nel tenere insieme la Francia”). Resta appunto la cancelliera tedesca: dalle dichiarazioni sulla Russia a quelle sull’Islam, “ci sono segnali – scrive il Nyt – di una certa consapevolezza della Merkel, che sarebbe pronta ad accettare il ruolo e il peso di essere leader non solo dell’Europa ma dell’intero mondo libero”.

Nell’editoriale si contrappongono quindi le parole pronunciate da JFK nel 1961, al suo insediamento alla Casa Bianca, e quelle del ministro degli Esteri della Ue Federica Mogherini dopo la strage di Mariupol, in Ucraina. Le prime – si legge – sono una dichiarazione di immensa fiducia nell’Occidente e nelle sue possibilità. Le seconde – per l’editorialista del Nyt – sono permeate di “insicurezza”, consistono in “un riferimento a una clausola legale, caute persino per gli standard della diplomazia moderna”.

La Mogherini – come riporta il Nyt – aveva lanciato un appello alla Russia perchè “usi tutta la sua influenza sui leader separatisti e fermi ogni forma di sostegno militare politico e finanziario. Quelli che sono responsabili di questa escalation – proseguiva Mogherini – devono fermare le loro azioni ostili e mantenere gli impegni presi”.

“Quanto vuoto e freddo deve diventare l’Occidente?”, si chiede quindi l’editorialista, sostenendo come certe affermazioni appartengono ad un tempo in cui “l’idea che un’espandersi della libertà possa portare ad un mondo più aperto e giusto sta perdendo il suo appeal universale. Uno scetticismo che corrode e che sta minando l’Occidente”.