Usa/ Obama accusato di corruzione da opinionista conservatore perchè favorisce General Electric dopo l’appoggio ricevuto in campagna elettorale

Pubblicato il 6 Agosto 2009 14:59 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2009 9:00

Obama e il n.1 di General Electric Jeffrey Immelt

Nel suo programma su Fox News Channel intitolato ”The O’Really Factor” il commentatore politico conservatore Bill O’Really ha accusato il presidente Barack Obama di aver assegnato contratti per il valore di 139 miliardi di dollari alla General Electric (GE), proprietaria della rete televisiva MSNBC, che durante la campagna elettorale dell’anno scorso ha appoggiato l’allora candidato democratico e continua ad appoggiarlo adesso che è alla Casa Bianca.

Lo riferisce The Huffington Post, che pure è un sito sostenitore di Obama. Un esempio di certo giornalismo americano che non guarda in faccia a nessuno.

Non solo, ma O’Really, acerrimo nemico del suo collega Keith Olbermann, commentatore progressista del programma della MSNBC ”Countdown with Keith Olbermann”, ha anche trovato scandaloso che l’ad di GE, Jeffrey Immelt, sia stato ”ricompensato” con la nomina a membro del team di consiglieri economici di Obama. E altrettanto scandaloso O’Really ha giudicato che alla GE sia stato assegnato il contratto da 139 miliardi dopo che l’azienda ha dovuto pagare 50 milioni di dollari di multe alla Security Exchange Commission (SEC) – la Consob americana – per aver falsificato i suoi libri contabili.

O’Really, nella sua invettiva contro la GE ha anche accusato l’azienda, che tiene a presentare un’ immagine di protettrice dell’ambiente, di aver provocato «un terribile inquinamento» dell’Hudson, assieme all’East River uno dei due fiumi che scorrono ai lati di Manhattan.

«È male – ha aggiunto O’Really – che una delle maggiori aziende del Paese abbia appoggiato la candidatura di Obama e che una volta eletto tragga vantaggio dalle sue politiche». E, ha incalzato il commentatore, «Come è possibile che Jeffrey Immelt svolga il ruolo di consigliere economico del presidente quando la sua azienda è stata accusata e trovata colpevole di frode? È una follia».

«È giunto il momento – prosegue O’Really – che il governo federale indaghi sulle aziende corrotte, invece di ricompensarle. Perchè favorire aziende corrotte che hanno appoggiato e appoggiano un candidato, poi diventato presidente, si chiama corruzione». Il presidente Obama, ha concluso O’Really, «deve prendere le distanze dalla General Electric e deve farlo subito».